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Stefano Boeri

Stefano Boeri

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Stefano Boeri è nato a Milano nel 1956. Nel 1980 si laurea in Architettura al Politecnico di Milano e nel 1989 consegue il dottorato di ricerca in Pianificazione Territoriale all’Istituto Universitario di Architettura di Venezia. Professore Ordinario di Urbanistica presso il Politecnico di Milano, ha insegnato come guest professor in diversi atenei internazionali, tra i quali l’Harvard Graduate School of Design di Cambridge, l’Istituto Strelka di Mosca, il Berlage Institute di Rotterdam e l’École Polytechnique Fédérale di Losanna. È stato progettista e membro del comitato scientifico dello Skolkovo Innovation Center, polo di alta tecnologia nei pressi di Mosca. Oggi dirige il Future City Lab della Tongji University di Shanghai, un programma di ricerca post-dottorato che anticipa la mutazione delle metropoli planetarie, dal punto di vista della biodiversità e della forestazione urbana.

Nel 1993 fonda Multiplicity, un’agenzia di ricerca che coinvolge artisti, fotografi, analisti e indaga le relazioni tra geopolitica e urbanistica. Con il progetto USE-Uncertain States of Europe, Multiplicity partecipa alla mostra Mutations (2000, Bordeaux, Tokyo). Con Solid Sea (un’indagine sui flussi migratori attraverso il Mediterraneo) nel 2002 a Documenta Kassel. Con Road Map (una ricerca sui confini in Medio Oriente), nel 2004-2007 a numerose Biennali e mostre internazionali. Direttore delle riviste internazionali Domus (2004-2007) e Abitare (2007-2011), Boeri pubblica articoli su varie testate (Casabella, Icon, 2G, Archis, Blueprint), oltre a numerosi libri, tra cui: Il Territorio che cambia (con A. Lanzani ed E. Marini, Abitare Segesta, 1996), Mutations (Actar, 2000), USE, Uncertain states of Europe (Skira, 2009), L’anticittà (Laterza, 2011), Biomilano. Glossario di idee per una metropoli basata su biodiversità (Corraini, 2011), Fare di più con meno (Il Saggiatore, 2012), A Vertical Forest. Instructions booklet for the prototype of a forest city (Corraini, 2015), La città scritta (Quodlibet Edizioni, 2016), Urbania (Laterza, 2021) e Green Obsession (Actar, 2021).

Nel 2008-09, come membro della Consulta di Architettura per Expo 2015, firma con Jacques Herzog e Ricky Burdett il Masterplan di Expo 2015 a Milano. Assessore alla Cultura, Moda e Design del Comune di Milano dal 2011 al 2013, dal 2015 al 2018 è stato membro del comitato scientifico delle Gallerie degli Uffizi di Firenze. Nel corso dei lavori di Ricostruzione post-sisma nel Centro Italia, Stefano Boeri riceve l’incarico di Urbanista Esperto per la Ricostruzione post-sisma, esteso a tutti territori del Centro Italia colpiti dal terremoto del 2016. La nomina conferita dal Commissario Straordinario del Governo per la Ricostruzione, si è conclusa con la fine del mandato di Vasco Errani. Da febbraio 2018 è Presidente della Fondazione La Triennale di Milano, una delle principali istituzioni culturali in Italia, attiva nella promozione e realizzazione di mostre, conferenze ed eventi legati ad Arte, Design e Architettura.

Stefano Boeri ha svolto il ruolo di curatore in numerose esposizioni internazionali di architettura. Nel 2007 è ideatore e direttore di Festarch, festival internazionale di architettura organizzato dal magazine Abitare che si svolge a Cagliari e a Perugia; nel 2008 è ideatore e curatore di Geodesign, uno dei principali progetti di Turin World Design Capital; nel 2012 cura São Paulo Calling, un progetto di ricerca internazionale sulle favelas e gli insediamenti informali in sei metropoli contemporanee, che sfocia in una mostra a São Paulo, Roma, Mumbai, Nairobi, Mosca, Bagdad e Medellin. Nel 2017 è curatore di SUSAS (Shanghai Urban Space Art Season), il più importante evento di urbanistica, architettura e arte pubblica promosso dalla Municipalità di Shanghai. A Milano, durante il periodo di Assessorato alla Cultura, dà il via alle rassegne Bookcity e Piano City, che la città eredita tra i suoi eventi culturali di portata internazionale. Promuove inoltre la creazione del Museo della Pietà Rondanini di Michelangelo al Castello Sforzesco.

Sempre a Milano è ideatore e curatore di MI/Arch dal 2013 per quattro edizioni, a cui prendono parte noti architetti, come David Chipperfield, Grafton Architects, Arata Isozaki, Rem Koolhaas, Daniel Libeskind, César Pelli, Renzo Piano e Kazuyo Sejima. E’ ideatore e Direttore Artistico dal 2017 della Milano Arch Week, promossa dal Comune di Milano, con Politecnico, Triennale e Fondazione Feltrinelli.

Architetto e urbanista, Stefano Boeri fonda nel 1999 Boeri Studio, insieme a Gianandrea Barreca e Giovanni La Varra. Nel 2008 nasce Stefano Boeri Architetti. Nel 2014, con Yibo Xu, fonda Stefano Boeri Architetti China, con sede a Shanghai. Il lavoro dello studio Stefano Boeri Architetti spazia dalla produzione di visioni urbane e architetture fino all’interior e al product design, con un costante focus sulle implicazioni geopolitiche e ambientali dei fenomeni urbani. Nel 2016 Stefano Boeri Architetti viene chiamato a partecipare alla ricostruzione dei centri di Amatrice e Norcia, colpiti dal terremoto. Nell’ambito del programma benefico Amate Amatrice, vengono così realizzati in tempi rapidissimi il nuovo Polo del Gusto di Amatrice e il Centro Polivalente e di Protezione Civile di Norcia: due architetture pensate come misure di protezione civile antisismiche e come luoghi per il rilancio delle attività economiche e di ricreazione delle comunità e del loro spirito identitario. L’attenzione al rapporto tra città e natura porta alla realizzazione del Bosco Verticale di Milano, primo prototipo di edificio residenziale rivestito da oltre 700 alberi e 20.000 piante: un modello di forestazione urbana che concepisce la vegetazione come elemento essenziale dell’architettura. Realizzato nel 2014, il Bosco Verticale riceve numerosi riconoscimenti internazionali, come l’International Highrise Award (2014) e il Best Tall Building Worldwide, conferito dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat (2015). Con l’introduzione del concetto di biodiversità in architettura, Stefano Boeri lavora allo sviluppo del prototipo milanese fino a presentare il progetto di Città Foresta alla Conferenza Internazionale sul Clima COP21 a Parigi nel 2015, inserendosi tra i principali attori del dibattito sul climate change nel campo dell’architettura internazionale. Stefano Boeri è co-chair del comitato scientifico del World Forum on Urban Forests (il primo Forum globale sul tema della forestazione urbana) e nel 2019 – in occasione dell’UN Climate Action Summit –  presenta a New York il progetto Green Urban Oases, realizzato insieme a FAO, C40, UN Habitat ed altri istituti di ricerca internazionali. Stefano Boeri Architetti sta attualmente lavorando a progetti internazionali di forestazione urbana come i Boschi Verticali di Losanna, Utrecht, Eindhoven (2021) e Nanjing e diversi progetti in tutto il mondo di Città Foresta. Dal 2020, Stefano Boeri è Presidente del Comitato Scientifico di Forestami, il progetto volto a piantare 3 milioni di alberi nell’area metropolitana di Milano entro il 2030.

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