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Trudo Vertical Forest

Trudo Vertical Forest

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti

Luogo

Eindhoven, Netherlands

Anno

2017 - 2021

Cliente

Sint Trudo

Tipologia

Architettura, Bosco verticale

Credits

Progetto:
Stefano Boeri Architetti
Founding partner: Stefano Boeri
Partner e project director: Francesca Cesa Bianchi
Project leader: Paolo Russo
Team - progetto preliminare: Giulia Chiatante, Elisa Versari
Team - progetto esecutivo: Elisa Versari, Lorenzo Masotto

Consulenti:
Facades landscape design: Studio Laura Gatti
Design of the facades: SCE Project

Partners:
Local architect: Inbo
Strutture: Structural enTielemans
Impianti: Ten Hooven
Landscape contractor: Dupre
General contractor: Stam + De Koning

Renders: The Big Picture
Foto: Paolo Rosselli

Dopo l’episodio-pilota di Milano, diventato in poco tempo un nuovo simbolo della città riconosciuto a livello internazionale, la visione di Stefano Boeri Architetti per una nuova architettura della biodiversità si arricchisce nel 2017 di un caso inedito, che si aggiunge a quelli attualmente in fase di sviluppo e costruzione di Losanna, Nanchino, Parigi, Tirana, Shanghai, Utrecht. Progettato per Eindhoven e battezzato Trudo Vertical Forest, l’ultimo tassello del grande disegno di forestazione urbana applica per la prima volta il modello del Bosco Verticale all’edilizia sociale. L’intervento olandese esplora così una condizione progettuale, strategica e operativa inedita, anche in risposta a un potenziale limite ipotizzato per questo tipo di architettura: l’essere cioè esclusivamente applicabile a interventi residenziali di fascia alta. Progettato dunque ad accogliere prevalentemente un’utenza popolare, e in particolare giovani coppie, la torre di Eindhoven ospita nei suoi 19 piani una serie di appartamenti ad affitto calmierato, ma dall’elevata qualità abitativa, grazie anche alla presenza su tutti i balconi di centinaia di alberi e piante delle specie più varie.

La complessa visione attivata dal Bosco Verticale di Milano –la coesistenza “abitativa” tra l’uomo e le altre specie: gli alberi, ma anche gli uccelli o gli insetti – si amplifica così nel progetto della Trudo Vertical Forest in una duplice sfida. Il grattacielo social housing di Eindhoven afferma cioè la possibilità di unire le grandi sfide del cambiamento climatico con quelle del disagio abitativo, interpretando l’idea di forestazione urbana non solo come una necessità per migliorare l’ambiente delle città nel mondo, ma come una grande occasione per migliorare le condizioni di vita dei cittadini meno abbienti.

Fortemente voluto dal committente olandese Sint-Trudo, l’edificio ideato da Stefano Boeri Architetti ospita 125 unità adibite a social housing, capaci di definire nuovi standard abitativi per il settore. Ogni appartamento prevede in una metratura contenuta e calibrata sul tipo di utenza a cui viene destinato (meno di 50 mq), disponendo però dell’estensione spaziale offerta da terrazzi di oltre più di 4 mq e dal micro ambiente naturale formato dalla presenza su ciascuno di 1 albero e 20 cespugli. Nel complesso, la torre residenziale della Trudo Vertical Forest ospita sull’insieme delle sue quattro facciate, sviluppate per un’altitudine di 70 metri, ben 125 alberi di varie specie, a cui si aggiungeranno circa 5.200 tra arbusti e piante di più piccolo taglio.

I costi di costruzione aggiuntivi rispetto a quelli di un edificio standard legati all’inserimento degli organismi vegetali nella torre di Eindhoven sono compensati in particolare attraverso l’utilizzo di tecnologie costruttive di prefabbricazione di ultima generazione, la razionalizzazione di alcune soluzioni tecniche di facciata, e più in generale l’ottimizzazione delle risorse legate al progetto e alla realizzazione del fabbricato.

Il valore sociale dell’intervento va misurato anche in termini di impatto urbano e, in senso più esteso, nello scenario globale dei valori e delle visioni culturali e simboliche legate al progetto architettonico. La Trudo Vertical Forest infatti genera all’interno dell’ambiente metropolitano di Eindhoven un nuovo habitat verde per lo sviluppo della biodiversità, un vero e proprio ecosistema alimentato dalla compresenza di oltre 70 specie vegetali differenti, in grado di contrastare l’inquinamento atmosferico, grazie alla capacità degli alberi di assorbire oltre 50 tonnellate di anidride carbonica ogni anno. L’interazione congiunta uomo-albero, architettura-albero e città-albero fanno del modello sperimentato per la prima volta a Milano e giunto oggi in Olanda l’espressione di un nuovo paradigma di progetto, nel quale la vegetazione e la natura vivente vanno considerati elementi costitutivi – e non più solo ornamentali – del linguaggio architettonico.

Per gli aspetti legati al progetto della componente vegetale della Trudo Vertical Forest, Stefano Boeri Architetti si è avvalso della consulenza tecnica dello Studio Laura Gatti, diretto dall’agronoma Laura Gatti – collaborazione già attivata per la realizzazione del Bosco Verticale di Milano e per altri progetti di forestazione urbana in corso –, che in questo caso ha lavorato a stretto contatto con lo studio DuPré Groenprojecten di Helmond e con il vivaio Van den Berk di Sint-Oedenrode. La manutenzione dell’intero complesso, comprese le piante, sarà collettiva e gestita direttamente da Sint Trudo.

Press release