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PALAZZO VERDE

PALAZZO VERDE

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti

Luogo

Anversa, Belgio

Anno

2018

Commissione

Progetto preliminare, definitivo, esecutivo.

Credits

Progetto: Stefano Boeri Architetti
Stefano Boeri (Founding partner), Francesca Cesa Bianchi (Project director); Hana Narvaez (Project leader), Alessandra Magnetti, Daniele Barillari, con Elisa Versari e Mario Shilong Tan (Team), Sara Gangemi (Senior Landscape Architect).
Cliente: Triple Living
Consulenti:
Local Architects: OM / AR Marc Van Hove, Glenn Somers, Eef Van Meer
Agronomo paesaggista: Dott. Ing. Laura Gatti
Impianti: Sweco
Sostenibilità: Ing. Dirk DeGroof
Acustica: D2S International
Strutture: GroupD
Contractor: Interbuilt

Palazzo Verde è il nuovo Landmark del distretto Nieuw Zuid ad Anversa, il cui piano di espansione prevede che il 60% dell’intera superficie – 12 ettari – rimanga destinato a verde. Con un giardino semi-pubblico alla quota della città e tre ampie terrazze progettate per ospitare tre giardini in copertura, il Palazzo Verde risulta essere l’edificio più verde dell’intero Belgio, in grado di collaborare alla lotta contro l’inquinamento dell’aria, contrastando le polveri sottili e assorbendo fino a 5.5 tonnellate di CO2all’anno. Il progetto di Stefano Boeri Architetti manifesta l’importanza di un isolato verde all’interno di un quartiere come quello di Nieuw Zuid, caratterizzato da un numero rilevante di alberi e arbusti in grado di fornire ossigeno alla realtà urbana circostante. L’intervento, inoltre, dimostra come anche un piccolo edificio residenziale possa offrire ai suoi abitanti una inaspettata qualità di spazi verdi e di attività sociali, disseminate lungo l’intera superficie costruita. L’edificio si inserisce nel lotto sviluppandosi con un impianto a L, chiudendo il lato dell’isolato verso il fiume Schelda e abbracciando nella parte centrale una corte verde semi-privata firmata dal paesaggista belga Bas Smets.

Lo spazio pubblico e lo spazio privato spesso si compenetrano in questo nuovo progetto che integra perfettamente l’architettura con il contesto urbano e ambientale in cui è inserito, portando ampie porzioni di natura al proprio interno. La presenza di una gradonata – avente anche funzione di anfiteatro pubblico – permette l’accesso diretto dalla corte al Circularity Center, luogo in cui i residenti ed i cittadini hanno la possibilità di riparare le loro biciclette o altri oggetti di uso domestico, trovando attrezzi e spazi necessari.

Lo spazio pubblico e lo spazio privato si compenetrano integrando perfettamente l’architettura con il contesto urbanistico e ambientale in cui il progetto è inserito, e portando ampie porzioni di natura al proprio interno. L’intero edificio conta 67 appartamenti ed è progettato seguendo una griglia di 5 x 5 metri che determina sia l’andamento volumetrico che il disegno delle facciate, che si compongono dall’alternarsi di balconi e logge, lavorando sul concetto di soglia e sullo spostamento del confine tra interno ed esterno. Il volume complessivo si presenta di altezze variabili, con le estremità più elevate – di cinque e sei piani – e il punto centrale di altezza inferiore – di tre piani – al fine di offrire la possibilità all’architettura di ospitare lo sviluppo di una piccola foresta, distribuita sulle terrazze comuni, al quarto, sesto e settimo piano. Palazzo Verde accoglie 86 alberi e 2200 arbusti, per un totale di 428, 88 metri quadri di superficie verde totale, accessibile dai residenti direttamente dai vani scale e riconoscibile come uno spazio protetto e inclusivo, ottenuto posizionando le alberature e la vegetazione arbustiva ai bordi delle terrazze stesse. La presenza di 6 appartamenti sulle teste degli edifici ne valorizza la doppia o tripla esposizione e ne sottolinea il rapporto con le specie autoctone selezionate piantumate sulle terrazze private seguendo i concetti di bosco e sottobosco.

Una particolare attenzione è stata rivolta alla progettazione dettagliata di balconi e logge: i primi sono pensati unicamente come spazi esterni e sono, di conseguenza, caratterizzati da intonaci bianchi sulle murature e una pavimentazione lignea; le seconde, invece, sono interamente rivestite di legno in modo tale da poter permettere ai residenti di annetterle alla propria unità estendendo così lo spazio abitativo. L’affaccio su strada è caratterizzato da un piano terra adibito a spazi commerciali, in totale contrasto con l’ambiente interno riservato alla corte, contraddistinto da spazi più riservati, destinati a luoghi ricreativi ed a superfici verdi.

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