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Blloku West Residences

Blloku West Residences

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti

locazione

Tirana, Albania

Cliente

Invest society

Anno

2017 - in corso

Tipologia

Architettura

Credits

Progetto:
Stefano Boeri Architetti

Partner:
Stefano Boeri
Francesca Cesa Bianchi

Project Director:
Francesca Cesa Bianchi
Project Leader:
Carlotta Capobianco, Federico Panella
Design Team:
Jona Arkaxhiu, Orjana Balla, Carolina Bocella, Jacopo Colatarci, Linda El Zaher, Moataz Faisal Farid, Yulia Filatova, Eleonora Grassi, Paloma Herrero, Shilong Tan, Andrea Zucchi.

Interior Design:
Giorgio Donà (coordinatore), Martina Mitrovich, Jacopo Abbate, Chiara Tommasin, Giovanni Nardi, Esteban Marquez.

Consulenti Locali:
Albana Kocollari (ANK Architects)
Structural Consultant: SCE Project s.r.l.
MEP consultant: ESA engineering s.r.l
Executive Architect: SCE Project s.r.l.
Structural Project: Dhimitri Papa
Plumbing and Mechanical Project: Petrit Hoxhaj
Electrical Project: Llambi Karamani (Xhenlux)

Immagine : The Big Picture

Situato nel centrale quartiere di Blloku a Tirana nelle immediate vicinanze del palazzo della Presidenza del Governo albanese, il progetto di West Residences occupa un lotto stretto e lungo e si attesta su un asse viario importante con la sua facciata più corta aprendosi invece con la facciata più estesa su un ampio spazio pubblico all’interno del tessuto urbano che lo mette direttamente in relazione con altri edifici pubblici presenti nella zona.

Il volume può essere letto come una composizione di cubi sovrapposti, una serie di moduli residenziali autonomi leggermente sfalsati in modo da dotare ogni unità abitativa di almeno una loggia o un balcone. Questa soluzione a livello architettonico permette di avere diversi coni visivi per ognuno dei trenta appartamenti in cui si articola l’edificio in modo da offrire agli abitanti una percezione della città di Tirana in tutta la sua interezza. Inoltre ogni unità abitativa è prevista di un doppio affaccio per avere il massimo non solo per quanto riguarda il panorama ma anche e soprattutto in termini di illuminazione e aerazione naturale. La struttura prevede inoltre che gli appartamenti non siano esattamente sovrapposti uno sull’altro ma che ci sia un secondo gioco di scartamenti che vuole le unità di un piano essere disposte in modo da stare a cavallo tra due appartamenti del piano sottostante dando luogo a un disallineamento intenzionale che permette di muovere il disegno di facciata.
Due sono i nuclei strutturali che contengono risalite e servizi e attorno ai quali si sviluppa il layout degli appartamenti che hanno le zone notte con le camere da letto esposti verso nord e vedono i living e le zono giorno aprirsi invece verso sud potendo così approfittare di un intervallo giornaliero maggiore di illuminazione naturale.

Il basamento dell’edificio, che è costituito da i primi due piani, si apre interamente alla città ospitando diverse attività commerciali e ricreative che contribuiscono a rafforzare la connessione dell’intero progetto con il contesto urbano. Anche l’utilizzo dei materiali sottolinea l’evidente differenza tra l’attacco a terra ed i piani superiori e l’alternarsi di superfici lapidee e vetrate a tutta altezza che alimentano il rapporto tra interno ed esterno, tra spazi privati e pubblici. Il basamento commerciale entra in relazione con lo spazio pubblico mediante una pavimentazione continua che accoglie al suo interno un piccolo pocket garden caratterizzato da alberature disposte in filari regolari e in parte trattate a prato e in parte piantumate con essenze autoctone di tipo arbustivo.
Lo slittamento ortogonale dei volumi abitativi, in entrambe le direzioni, genera dei prospetti caratterizzati da piani sfalsati, dove gli aggetti danno vita ad un gioco di pieni e vuoti, sottolineato dalle cornici di ceppo che mettono in evidenza ciascuna unità abitativa e il suo trattamento specifico. I parapetti vetrati delle logge favoriscono la percezione visiva dei volumi puri, che si manifesta nei prospetti di minore estensione mediante l’inserimento di piani interamente vetrati, alternati a quelli ricoperti a lastre di ceppo, che risultano essere più sporgenti. Un dettaglio di facciata, che valorizza la scelta materica è la sagomatura verticale delle lastre di ceppo che ne aumentano il movimento e la variazione cromatica. L’alternarsi di volumi rientranti e superfici aggettanti dà ad ogni ambiente interno e ad ogni unità abitativa la possibilità di fruire di spazi esterni privati arricchiti da elementi vegetali puntuali che articolano ulteriormente il disegno delle facciate e il trattamento materico.

Press release