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Il Parco del Polcevera e il Cerchio Rosso

Il Parco del Polcevera e il Cerchio Rosso

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Scheda progetto

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Progetto

Stefano Boeri Architetti, Metrogramma Milano, Inside Outside | Petra Blaisse

Località

Genova

Anno

2019

Credits

Crediti di Progetto:

STEFANO BOERI ARCHITETTI (Capogruppo/Progetti urbani)
Stefano Boeri (Founding Partner) Marco Giorgio (Partner) con Sara Gangemi (Project leader), Moataz Faissal Farid (Senior architect), Francesca Pincella (Junior architect), Jacopo Colatarci (Junior architect)

METROGRAMMA MILANO (Progettazione Architettonica)
Andrea Boschetti (Founding Partner) con Francesco Betta (Technical Director), Arianna Piva (Project Leader), Andrea G. Bulloni (Architect), Anna Bartolaccio (Architect), Andrea Casazza (Architect), Andrea Roma (Architect)

INSIDE OUTSIDE | PETRA BLAISSE (Progetto del Paesaggio)
Petra Blaisse (Founding Partner e lead designer) con Desirée Pierluigi (architect), Camilla Panzeri e con Jana Crepon (Partner e landscape project leader)

Con:

MIC | Mobility in Chain (Mobilità, traffico, infrastrutture)
Federico Parolotto (Senior Partner), Giuseppe Andrea Vallelonga (Senior Consultant), Gaia Sgaramella (Consultant), Gloriana Barboza (Consultant), Loris Sciacchitano (Consultant)

Studio Laura Gatti (Agronomo e Riqualificazione Ambientale)
Laura Gatti (Founder), Marco Peterle (Senior agronomist), Luca Leporati (Agronomist), Silvia Isacco (Senior Architect)

Transsolar Energietechnik (Comfort ambientale e Resilienza energetica)
Tommaso Bitossi (Project Manager), Clara Bondi (Junior Engineer), Thomas Auer (Founding Partner)

Antonio Secondo Accotto (Geologo)

Consulenti:

H&A Associati (Valutazioni economiche di trasformazioni urbane)
Carlo Pagan (Founder & Partner e President of MESA srl), Alessia Mangialardo (Senior Architect)

Studio Luca Vitone (Artista)

Tempo Riuso (Processi partecipativi)
Isabella Inti (president), Giulia Cantaluppi (funding partner), Camilla Ponzano (senior architect)

Renderings
The Big Picture, Renovatio design

Grafica
46xy - Mario Piazza / Lorenzo Mazzali

Un Cerchio di acciaio, rosso. Un anello che abbraccia, passando sotto il nuovo Ponte progettato da Renzo Piano, un territorio di ferro, acqua, cemento e asfalto. Il Parco del Polcevera e il Cerchio Rosso è pensato da Stefano Boeri Architetti, in collaborazione con Metrogramma, Inside Outside e lo Studio Laura Gatti, come un sistema di parchi dalle diverse ecologie e infrastrutture per una mobilità sostenibile, con l’obiettivo di capovolgere l’immagine attuale della valle tramite un elemento simbolico e manifesto di una ricucitura urbana tra le due sponde della vallata.

L’intervento nel suo complesso si pone come obiettivo la ricostruzione, sia dal punto di vista architettonico e urbano ma soprattutto sociale, di un territorio estremamente variegato: una rinascita di qualità in termini di forme e servizi, pensata soprattutto per le persone che vi abitano e vi lavorano. Il fine infatti è quello di ricostruire un sistema urbano coeso, socialmente attivo, tanto innovativo da rivitalizzare non solo il quadrante stesso ma diventando attrattore per le zone limitrofe. Un nuovo luogo rigenerato e ripensato che diventa prima di tutto un dispositivo di relazione e distribuzione di energia rinnovabile, con l’obiettivo di restituire alla città un distretto sostenibile: un sistema ciclo-pedonale della lunghezza di 1570 metri, dell’ampiezza di 6 e del diametro di 250 si apre al quartiere in corrispondenza della nuova Stazione; una Torre del Vento dell’altezza di 120 metri è disegnata come conclusione e completamento del Cerchio Rosso, e accoglie 144 turbine eoliche, favorendo la produzione di energia pulita e rinnovabile; inoltre, l’insieme degli elementi architettonici e paesaggistici si dimostrano in grado di raccogliere e distribuire l’energia prodotta dai collettori solari – termici e fotovoltaici – presenti sui tetti degli edifici, dalle pavimentazioni piezometriche – che contribuiscono simbolicamente al bilancio energetico – e dalla stessa Torre del Vento.

Il progetto di paesaggio presenta una struttura a fasce parallele che ordinano l’intero sito dando forma a un parco botanico di 23 ettari composto da 2895 alberi di 43 specie diverse, dove ogni strip, la cui ampiezza varia da 7 a 20 metri, è sottolineata e affiancata da un percorso che di volta in volta rappresenta una tipologia differente di giardino, in grado di incrementare la biodiversità di tutta l’area.

Le esperienze ipotizzate per la cittadinanza sono varie e molteplici, così come le azioni permesse dalle attrezzature presenti: all’interno del progetto è possibile fare sport, giocare, passeggiare nella natura, usufruire di aree dedicate sia agli animali sia agli aspetti ludici, educativi e di socializzazione. Un ulteriore percorso a zig-zag corre perpendicolare ai giardini lineari e diventa l’unica connessione possibile tra gli estremi Est e Ovest, fino a raggiungere il Cerchio Rosso, un dispositivo di relazione che interseca tutte le fasce e crea collegamenti prima impossibili, permettendo a ciclisti e pedoni di muoversi ovunque con facilità.

Tutte le aree verdi e le piazze sono realizzate in modo da assorbire l’acqua piovana e di scolo; quella in eccedenza verrà stoccata e destinata ad altri usi – come l’irrigazione – sia per uno scopo pratico e sostenibile, sia per una valenza simbolica legata ad un nuovo paesaggio, come immagine della resilienza di un’intera città. 

La proposta architettonica consiste nella progettazione di Edifici Mondo, ossia grandi cluster dal mix funzionale variegato, dal linguaggio architettonico essenziale ma riconoscibile, un complesso di nuove costruzioni dedicate a residenza, commercio, cultura e sport. Ispirati all’architettura industriale e al colore blu del Mediterraneo, i nuovi manufatti sono rivestiti da materiali sostenibili con grandi coperture che offrono superfici per la produzione di energia rinnovabile. L’architettura, tra rigenerazione e nuova costruzione, è pensata come un sistema permeabile, in cui tutti i layer della città trovano spazio e interagiscono: gli edifici dialogano con il paesaggio, aprendosi alla natura attraverso i loro involucri, per restituire una semantica condivisa ospitando lo spazio pubblico.

Il Cerchio Rosso si rende parte di un reticolo di mobilità sostenibile che collega gli edifici, in cui si incrociano percorsi ciclo pedonali, corsie di smart mobility, shared surfaces e zone di parcheggio intelligenti, cambiando ogni volta natura a seconda della morfologia del luogo, da passerella a piazza sopraelevata, da rampa di accesso a corridoio tra gli edifici o percorso ipogeo, come manifesto di una strategia che si alimenta della stretta correlazione con il territorio su cui insiste.

L’insieme del Parco del Polcevera e il Cerchio Rosso – unitamente alla Torre del Vento ed agli Edifici Mondo – si affermano, così, come un nuovo centro attorno al quale rinasce un quartiere inteso come una comunità di vita, di relazioni e di scambi, diventando il saluto tangibile di Genova ai passanti del futuro.

I numeri del progetto:

23 ettari di giardino botanico
2.895 alberi
200.000 arbusti
43 specie diverse
6 ettari di piazze permeabili
0,4 ettari di giardini comunitari
1,7 ettari di filari alberati
1,5 ettari di aree sportive
1.570m di percorso ciclo-pedonale
77.182mq di Water park
97.077mq di nuove architetture
17.750mq di superficie dedicata a pannelli solari e fotovoltaici

Press release