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tirana 2030

tirana 2030

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Progetto

Stefano Boeri Architetti+UNLAB+IND

Luogo

Tirana, Albania

Anno

2016

Cliente

Ministero dello Sviluppo Urbano

Tipologia

Piano regolatore e masterplan

Commissione

Concept design, masterplan guidelines

Un piano di riconquista del paesaggio: la visione per il futuro di Tirana da qui al 2030 (TR030). Questo è in estrema sintesi il progetto per la capitale dell’Albania. Una “città caleidoscopica”, che può contare oggi su un nuovo strumento per una sua gestione meglio coordinata e di più ampio respiro.

TR030 si compone di tre “contenitori”: un Affresco metropolitano, fondato su dieci grandi temi (biodiversità, policentrismo, sapere diffuso, mobilità, acqua, geopolitica, turismo, accessibilità, agricoltura, energia); un Atlante, composto da tredici progetti strategici collocati nel territorio; una Carta di regole elaborate intorno a cinque sistemi metabolici (natura, infrastruttura, città, agricoltura, acqua).

La strategia principale propone un necessario e non più prorogabile contenimento dello sfruttamento del suolo, della discontinuità nel tessuto urbano, della frammentazione dell’edificato. A ciò si aggiunge l’eventuale sfruttamento della verticalità per liberare ulteriori porzioni di terreno.

Tirana è una città con altezze medie non elevate, ma una densità tra le maggiori d’Europa, come se fosse stata compressa sacrificando tutti gli spazi aperti. Far leva sul vuoto per generare spazio pubblico, dunque, è stata la prima priorità del progetto, così come intervenire sulla natura e sull’agricoltura allo scopo di assorbire le diversità e le complessità interne ai nuovi confini urbani.

Il rapporto con la natura è un tema che prevede diverse strategie: un sistema boschivo orbitale continuo intorno alla metropoli, inclusivo di parchi e oasi naturalistiche protette che preservino e alimentino la biodiversità esistente; nuovi corridoi ecologici lungo i fiumi Lana, Tirana ed Erzeni; un anello verde di circonvallazione (nuovo 4° ring), baricentrico rispetto alla grande Tirana, come spazio pubblico lineare e di mobilità di raccordo; il rilancio dei centri minori come network diffuso di poli turistici, agricoli e produttivi in comunicazione tra loro e con l’area urbana.

Crediti

Stefano Boeri Architetti: Stefano Boeri (Founding partner), Francesca Cesa Bianchi (project leader) Corrado Longa, con Laura Di Donfrancesco, Hana Narvaez e Jacopo Abbate, Jona Arcaxhiu, Orjana Balla, Rudina Belba, Michele Brunello,Tracy Decolly, Ani Marku, Era Merkuri, Martina Mitrovic, Jona Os, Elian Stefa
Partner: UNLAB (Andreas Faoro, Francesca Rizzetto, Matteo Andrenelli, Eneida Berisha, Chiara Cirrone, Melania Keci, Erina Simi), IND (Felix Madrazo, Arman Akdogan)

Transports and mobility: Mobycon, arch. Edmond Alite
Landscape and Environmental Strategy: Laura Gatti
Landscape and Environmental Analysis: EMA Consulting
Infrastructures and underground utilities: arch. Maria Chiara Pastore, ing. Dritan Bradko, ing. Fatjon Zekaj, ing. Gezim Tola,
Legal Counsel: avv. Florian Xhafa
Agronomy: DISAA Dipartimento di Scienze Agrarie e Ambientali-Produzione, Territorio, Agroenergia-Università degli Studi di Milano.
Sociology: arch. Vasilika Shtephani
Urban Economist: TU Delft
Urban planner and expert in GIS cartography: arch. Eri Cobo
Expert in GIS cartography: Erin Mlloja
Accessibility: avv. Lisa Noja
Urban regeneration: arch. Lorenza Baroncelli
Cultural Heritage: arch. Kreshnik Merxhani
Culture and events: Tommaso Sacchi

 

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