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urban tree lounge

urban tree lounge

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti

Luogo

Milano, Italia

Anno

2016

Cliente

Material Connection; 3M - Milano

Tipologia

Installazione temporanea, design

Commissione

Concept - Progetto Definitivo; Esecutivo; Direzione lavori

Credits

Consulenti: ARUP - Struttura; Ferdinando Arnò; Quiet Please (Musiche);
Gruppo di progetto: Stefano Boeri (Founding partner), Marco Giorgio (Project leader), Azzurra Muzzonigro, Daniele Barillari, Francesca Da Pozzo

Ideata per l’edizione 2016 della Milano Design Week – uno dei momenti di maggior attrazione per i creativi e i designer di tutto il mondo – l’installazione Urban Tree Lounge è stata realizzata nel contesto di Superstudio, in zona Tortona: uno dei principali epicentri dell’intero evento milanese, teatro per tutta la settimana di un costante intrecciarsi di persone e di energie. Il progetto scaturisce dall’idea di dare vita a uno spazio coperto e insieme aperto ai flussi pedonali, dinamico ma di pausa. Nasce così il modello di un albero artificiale, alla cui ombra trovare sosta e riparo: nello stesso tempo metafora minerale del mondo naturale e prototipo concettuale di una nuova tipologia di spazio pubblico, immaginato per il futuro del paesaggio urbano di Milano, ma anche della città in senso più vasto. In questa occasione Stefano Boeri Architetti ha collaborato con 3M Design, applicando in maniera originale i materiali e le pellicole di rivestimento a elevata tecnologia fornite dall’azienda, anche grazie a una visione condivisa orientata alla sostenibilità. Da tale interazione è scaturito un oggetto/spazio capace di costituirsi allo stesso tempo anche come esperienza: un luogo di interazione e confronto per i pensieri e i corpi, la luce e i colori, mentre le menti (e i dispositivi mobili) potevano caricarsi di nuove energie.

 

Come l’organismo organico e vegetale da cui trae origine, l’albero Urban Tree Lounge può essere interpretato concettualmente come un primario luogo di fondazione per una nuova idea di città pubblica. Caratterizzata da una figura nello stesso tempo organica e astratta, dal forte impatto scenografico, l’installazione è formata da una struttura formata da quattro sottili “tronchi” principali in acciaio cromato, che si articolano verso l’alto in otto diramazioni secondarie. All’altezza di sei metri, “l’albero” presenta una copertura definita dalla proiezione astratta e quasi bidimensionale di una chioma naturale dal contorno irregolare e frastagliato e dal diametro approssimativo di 9 metri. Realizzata in leggero alluminio, la copertura è rivestita all’intradosso e sui bordi da una pellicola 3M completamente specchiante, che durante il giorno rifrange la luce del sole, rendendo la figura della chioma impalpabile ed evanescente. Il rispecchiamento delle persone sotto la superficie che “galleggia” sei metri più in alto è anche un modo che permette loro di entrare in empatia con l’installazione che li avvolge e per riflettere (letteralmente) sulla natura e il valore della sosta nella frenesia dell’evento milanese e della città contemporanea, in senso più esteso. Alcune delle foglie, realizzate in uno speciale materiale fotoluminescente 3M, sono in grado di assorbire la luce diurna, per restituirla durante la penombra e nelle ore notturne: una soluzione che unisce prestazioni significative di risparmio energetico con un effetto visivo di forte impatto. Allo stesso tempo, l’estradosso della copertura è verniciato con un materiale 3M in grado di garantire contemporaneamente un assorbimento elevato della luce solare e la completa protezione dal surriscaldamento della struttura metallica sottostante. La chioma artificiale dell’Urban Tree Lounge è forata in 50 punti, attraverso i quali la luce del sole è filtrata dagli inserti di pellicole 3M di vario genere e colore, che irradiano di giochi multicromatici lo spazio sottostante. I raggi colorati giocano anche con una serie di leggere e poetiche corolle di “fiori” sospese a mezz’altezza, formate da elementi sospesi multicolore e dalla forma irregolare. Alla base dell’installazione sviluppata da Stefano Boeri Architetti trova posto un terreno artificiale, scuro e opaco a contrasto con la copertura ma altrettanto stilizzato nelle forme. Questo elemento definisce i morbidi andamenti di un grande sofà di impronta perfettamente circolare, da 6 metri di diametro: gli spazi di seduta sono scanditi da sei strisce affiancate, dalle superfici ondulate e alternate tra loro. Realizzate in estrusi di polistirene, le sedute sono rivestite in materiale vinilico antiscivolo per esterni di tipo Nomad, prodotto da 3M.

Press release