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bosco verticale di nanchino

bosco verticale di nanchino

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti

Luogo

Nanchino, Jiangsu, Cina

Anno

2016 - 2020

Commissione

Progetto preliminare, definitivo, esecutivo, direzione lavori

Superficie

A1 tower: 56 211,1m2 A2 tower: 23 233,8m2 Podio: 36 137,7m2 Alto: 200m, 148m

Credits

Stefano Boeri Architetti
Partner: Stefano Boeri, Yibo Xu
Project Leader: Pietro Chiodi
Design Leader: Carolina Boccella, Bao Yinxin
Design Team: Giulia Chiatante, Agostino Bucci, Mario Tang Shilong
Plantation Consultant: Laura Gatti, SLG
Structural Consultant: Luca Buzzoni, ARUP (Italia)
Investor: Nanjing Yang Zi State-owned Investment Group CO. Ltd
Local Design Institution: Nanjing Yangzi River Urban Architectural Design, Co. Ltd.
Local Nursery: Nanjing ZhongShan Nursery, Co. Ltd.

L’intervento di Nanjing Vertical Forest è il primo Bosco Verticale realizzato in Asia da Stefano Boeri Architetti, situato nel Distretto Ninjing Pukou, un’area destinata a guidare il processo di modernizzazione di Jiangsu sud e lo sviluppo della zona del fiume Yangtze. Le due torri che compongono il complesso sono caratterizzate dall’alternarsi di balconi e vasche verdi, sul modello del Bosco Verticale di Milano, e lungo le facciate ospitano 600 alberi di grandi dimensioni, 200 alberi di taglio medio e oltre 2.500 arbusti e piante a caduta che andranno a coprire una superficie di 4.500 mq. Il progetto è disegnato come una vera e propria foresta verticale che contribuisce a rigenerare la biodiversità locale – mediante la piantumazione di 27 specie autoctone – e a ridurre le emissioni di COdi circa 18 tonnellate, producendo fino a 16,5 tonnellate di ossigeno ogni anno. La prima torre, alta 200 metri e coronata in cima da una lanterna verde, è adibita ad uffici – dall’ottavo al trentacinquesimo piano – e include un museo, una green architecture school e un rooftop club privato. La seconda torre, di 108 metri, prevede un hotel della catena Hyatt con 305 camere di diverso taglio (da 35 mq a 150 mq) e una piscina all’ultimo piano.

Il basamento, di connessione tra lo spazio pubblico e quello privato, raggiunge i 20 metri di altezza e ospita funzioni commerciali, ricreative ed educative, tra cui negozi multi-brand, ristoranti, conference hall, un food market ed alcuni spazi espositivi. Il progetto Nanjiing Vertical Forest porta con sé le tematiche di demineralizzazione e Forestazione Urbana care a Stefano Boeri Architetti, alla ricerca di soluzioni contemporanee per combattere, dal punto di vista architettonico ed urbanistico, la situazione climatica critica sia cinese che globale. Un’attenzione particolare è stata rivolta agli accessi pedonali al piano terra, in connessione diretta con lo spazio urbano e per le aree adibite a giardino, al quinto piano, su cui affacciano l’hotel e la green architecture school. Così come il Bosco Verticale di Milano, l’intervento cinese rappresenta il rapporto simbiotico tra architettura e natura, nella speranza che l’architettura stessa possa fungere da meccanismo di connessione tra i due ambiti, ponendosi come ripensamento dell’ambiente urbano e della struttura edile. In un luogo caratterizzato da elevato inquinamento e polveri sottili, il concetto di Forestazione Urbana si manifesta nella volontà di creare una raccolta di ecosistemi sostenibili e rivolti al futuro.

 

 

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