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liuzhou forest city

liuzhou forest city

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Progetto

Stefano Boeri Architetti Milano/Shanghai con Shanghai Tongyan Architectural and Planning Design Co. Ltd.

Luogo

Liuzhou, China

Anno

2016-2020

Cliente

Liuzhou Municipality Urban Planning Bureau

Tipologia

Masterplan

Commissione

Concept design, preliminary design

Superficie

138.5 ettari

Il progetto di Città Foresta, presentato per la prima volta da Stefano Boeri alla conferenza internazionale COP 21 di Parigi nel 2015, è uno sviluppo del lavoro di ricerca e progettazione di Stefano Boeri Architetti nell’ambito della Forestazione Urbana. Lo sviluppo di modelli urbanistici e architettonici di rigenerazione ambientale, demineralizzazione del suolo e  incremento della biodiversità si concretizza nel concetto della Città Foresta una città di nuova generazione, in grado di diventare un modello di crescita sostenibile a livello globale, partendo dalla Cina. La Cina infatti, è il paese dove l’urbanizzazione conosce l’incremento più rapido e massiccio, con 14 milioni di abitandi che migrano ogni anno verso le città.

Dal 2015 Stefano Boeri Architetti è impegnato nello studio e progettazione di prototipi di Città Foresta in diverse regioni della Cina, dalla parte settentrionale – dove si trova Shijiazhuang – a quella meridionale dove è situata Lishui.

Nel 2017 viene presentato e approvato il Masterplan di Liuzhou Forest City, insediamento urbano che combatte l’inquinamento atmosferico, commissionato dal Liuzhou Municipality Urban Planning.

Progettata da Stefano Boeri Architetti, la prima Città Foresta cinese prevede uffici, case, alberghi, ospedali, scuole interamente ricoperti di alberi e piante.

La nuova città di 30.000 abitanti è in grado ogni anno di assorbire circa 10.000 tonnellate di CO2 e 57 tonnellate di polveri sottili e di produrre circa 900 tonnellate di ossigeno.

Liuzhou Forest City è situata a nord di Liuzhou, nella provincia meridionale e montuosa dello Guangxi, in un’area di circa 175 ettari lungo il fiume Liujiang.

La nuova città verde è progettata per essere totalmente cablata, collegata alla città di Liuzhou da una linea ferroviaria veloce, utilizzata da automobili a motore elettrico e destinata ad ospitare zone residenziali di diversa natura e spazi commerciali e ricettivi, oltre a due scuole e un ospedale.

Liuzhou Forest City disporrà di tutte le caratteristiche di un insediamento urbano pienamente autosufficiente dal punto di vista energetico, a partire dalla geotermia per il condizionamento degli interni e dall’uso diffuso dei pannelli solari sui tetti per la captazione delle energie rinnovabili.

Ma la grande novità del progetto di Stefano Boeri Architetti è la presenza di piante e alberi su tutti gli edifici, di qualunque dimensione e destinazione siano.

Nel complesso Liuzhou Forest City ospiterà 40.000 alberi e circa 1 milione di piante di più di 100 specie.

La diffusione delle piante non solo lungo i viali, nei parchi e nei giardini, ma anche sulle facciate degli edifici, consentirà ad una città già autosufficiente dal punto di vista energetico di contribuire a migliorare la qualità dell’aria (assorbendo oltre alla CO2 le polveri sottili per un totale di circa 57 tonnellate all’anno), di ridurre la temperatura media, di generare una barriera al rumore  e di aumentare la biodiversità delle specie viventi, creando un sistema di spazi vitali per gli uccelli, gli insetti e i piccoli animali che abitano il territorio di Liuzhou.

Per la prima volta in Cina e nel mondo, un insediamento urbano di nuova generazione unirà alla sfida dell’autosufficienza energetica e dell’uso delle energie rinnovabili la sfida dell’incremento della biodiversità e quella – cruciale per la Cina contemporanea – di ridurre sostanzialmente l’inquinamento dell’aria nelle grandi città, grazie alla moltiplicazione delle superfici vegetali e biologiche urbane.

Dopo il successo del Bosco Verticale di Milano – che verrà replicato in molte parti del mondo e in Cina a Nanchino, Shanghai e Shenzhen – con il progetto su scala urbana di Liuzhou Forest City Stefano Boeri Architetti prosegue nella ricerca per una nuova generazione di architetture e insediamenti urbani che sfidano il cambiamento climatico e si propongono come modelli per il futuro del pianeta.