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Domus Aurea

Domus Aurea

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti

Locazione

Roma, Italia

Anno

2020

Cliente

Electa Mondadori spa

Credits

Sovrintendenza archeologica: Parco archeologico del Colosseo

Progetto: Stefano Boeri Architetti
Project Director: Marco Giorgio
Project Leader: Anastasia Kucherova
Team: Maddalena Maraffi, Luca Tognù, Michela Magnani

Progetto strutturale: BCD Progetti
Giuseppe Carluccio
Guido Maccone

General contractor: Petrucci srl

Gennaio 2020-settembre 2020 Bodino srl

Progetto illuminotecnico: ERCO

Photo: Lorenzo Masotto

Il progetto del nuovo ingresso alla Domus Aurea e della passerella pedonale di accesso alla Sala Ottagona disegnato da Stefano Boeri Architetti, risulta essere un’occasione straordinaria – promossa dal Parco archeologico del Colosseo e prodotta da Electa – per restituire alla città una delle realtà più suggestive della storia romana, permettendo ad ogni visitatore di scendere nel cuore della Villa neroniana, per una progressiva scoperta delle stratificazioni della storia e della bellezza degli ambienti ipogei, potendo ammirare, durante la discesa graduale, le volte originarie soprastanti e l’impronta delle strutture termali traianee. La galleria, in cui la passerella pedonale si inserisce, è concepita come uno spazio scuro e contenuto, in cui il progetto disegna una direttrice di luce che accompagna il visitatore attraverso un racconto storico delle rovine, suggerendo la suggestiva idea di un viaggio alla ricerca della volta celeste che si apre, con un grande oculo, nella volta della Sala Ottagona, meta conclusiva dell’itinerario. Il percorso, a seguito del portale d’ingresso, si suddivide in tre ambienti – denominati Vestibolo, Via Lattea e Approdo – che rendono possibile il collegamento tra il parco di Colle Oppio e l’antico piano di calpestio della Sala Ottagona, quasi sei metri più in basso.

L’intervento che si insinua tra le rovine, sfiorandole, è completamente autonomo e autoportante rispetto alle murature esistenti, prevedendo un totale rispetto per la realtà in cui si inserisce e ponendo una particolare attenzione per le procedure di costruzione in un ambiente tanto delicato, tale da effettuare una posa in opera artigianale e interamente manuale, escludendo l’utilizzo di macchinari e di saldature in loco che potrebbero compromettere i sistemi murari limitrofi.

Il portale d’ingresso è pensato per mettere in risalto l’ubicazione del punto di accesso dal parco di Colle Oppio, con un sistema di aperture e chiusure che incorporano sia i serramenti mobili che l’impianto di sicurezza, mettendo in risalto materiali come la lamiera d’acciaio nera zincata e verniciata, in contrasto con i dettagli di bronzo spazzolato.

Il Vestibolo accoglie al suo interno uno spazio dedicato a bookshop e biglietteria, affacciandosi su una vetrata che consente di avere uno sguardo complessivo sulla passerella che si allunga nella galleria sottostante, ad immagine di una Via Lattea che illumina lo spazio in ogni suo dettaglio. Un gioco attento di luci permette la perfetta fruibilità dell’intero percorso, evidenziando passo dopo passo dettagli costruttivi, tessiture murarie e i resti di un’antica cisterna e parte degli scavi romani. L’utilizzo di strip LED accentua la linearità dell’intervento, facendo brillare le finiture di resina bianca che coprono i piani di calpestio e le porzioni interne verticali dei parapetti, mentre – mediante punti luce accuratamente posizionati – vengono valorizzati gli elementi storici sottostanti.

La struttura portante della passerella pedonale – accessibile a tutti i tipi di visitatori – è costituita da profili metallici HEB rivestiti di un profilo di lamiera liscia zincata e verniciata che, per illusione ottica, ne mascherano le dimensioni e le fattezze industriali. La decisione di Stefano Boeri Architetti di realizzare un intervento tanto leggero, regala ai fruitori uno spazio immersivo, occasione unica per osservare le rovine dall’alto, da vicino e addirittura di passarci in mezzo, raggiungendo il punto finale di accesso alla Sala Ottagona.

L’approdo del percorso in uno degli ambienti più suggestivi della Villa neroniana è costituito da un elemento neutro verticale che può, di volta in volta, prendere parte ai differenti scenari che si manifestano all’interno della Domus Aurea: da cornice perfetta per la proiezione di immagini e video a racconto della Villa, la parete – di medesime dimensioni del portale retrostante – muta il suo aspetto al variare dell’utilizzo di luci di tonalità, intensità e colori diversi, entrando così a far parte dello spazio che la accoglie. Dal punto di vista tecnico, il pannello verticale situato nella Sala Ottagona ha funzione di mascherare l’impianto della piattaforma elevatrice e la parte conclusiva della passerella. In totale rispetto con l’ambiente in cui si immerge, l’elemento mantiene le medesime dimensioni dei portali di cui la Sala è costituita e, come il resto del progetto, è accuratamente studiata nei minimi dettagli in modo tale da essere composta in loco senza l’utilizzo di saldature o altri macchinari che potrebbero in qualche modo alterare il micro-ambiente interno alla Domus Aurea. Il progetto di Stefano Boeri Architetti dona, così, alla città di Roma ed a tutti i visitatori un accesso permanente, nuovo e facilmente fruibile ad una delle ricchezze archeologiche del Paese.