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la maddalena casa del mare

la maddalena casa del mare

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti

Luogo

La Maddalena, Sardinia

Anno

2009

Cliente

Ministero degli affari interni d'Italia

Tipologia

Institutional

Commissione

Concept masterplan, final design, art direction

Superficie

9.540 mq

Lo spirito dell’intervento di costruzione ex novo, di recupero e riuso delle strutture dell’ex Arsenale dell’isola di La Maddalena, in Sardegna, si basa sul principio del dialogo con il contesto, con l’identità e la storia del sito. Il progetto ha come scopo quello di organizzare le strutture necessarie allo svolgimento del summit del G8, previsto per il luglio 2009, ed ha, come valore aggiunto, la definizione del loro utilizzo futuro.

L’edificio della Casa del Mare è collocato sul limite sudoccidentale del porto ed è costituito da due volumi parallelepipedi sovrapposti di dimensioni diverse: al pianoterra un volume in vetro a pianta romboidale posto a filo della banchina sorregge il volume superiore di dimensioni maggiori e a pianta quadrata che si protende a sbalzo verso il mare, sospeso nel vuoto con 6 metri di sbalzo. Gli interni, volutamente semplici e flessibili, possono ospitare incontri, conferenze, eventi e mostre. La forma rigorosamente squadrata rimanda alla tradizione delle architetture militari italiane, nelle quali si può vedere senza essere visti: lo sguardo di chi si trova all’interno dell’edificio può spaziare dal paesaggio circostante alle altre strutture nuove dell’arsenale, che in questo modo dialogano in un gioco di relazioni e coni visivi. Il sistema strutturale in calcestruzzo e acciaio è tamponato da pareti vetrate, a loro volta racchiuse in una griglia modulare che di notte produce giochi di luce che si riflettono sulla superficie dell’acqua, trasformando la Casa del Mare in un landmark riconoscibile anche a distanza.

Le strutture esistenti, che saranno restaurate, sono quelle che presentano un’alta valenza architettonica e una forte identità o, diversamente, che si collocano in una posizione tale da contribuire al mantenimento dei caratteri del luogo.

Nel calcolo dell’impatto totale sono tenute in considerazione tutte le attività che riguardano il summit: dai voli aerei alla stampa, dal catering al consumo di elettricità dell’evento.

Maggiore enfasi a tale impostazione di progetto è stata data dalla scelta di sviluppo a livello locale, come risultato di un’azione di compensazione delle emissioni di CO2 derivanti dall’evento, in interventi di rimboschimento in Sardegna. Per la regione ospite un simile impegno si tradurrà in un’azione concreta e riconoscibile: la nascita di una vera e propria foresta del G8. Un calcolo preliminare ha stimato una quantità di CO2 prodotta dal summit compresa tra le 800 e le 1.000 tonnellate. Le emissioni possono essere compensate, per esempio, piantando 20.000 alberi su 30 ettari di foresta, un intervento dal costo stimato di circa 2 milioni di euro, inclusa la manutenzione necessaria per la prima fase.