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ca’ delle alzaie

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Progetto

Stefano Boeri Architetti

Anno

2016 - 2018

Luogo

Treviso, Italia

Cliente

Cazzaro costruzioni s.r.l.

Programma

Edificio residenziale, parco, parcheggi, spazio pubblico

Dati

Area di progetto: 10.750 mq, SLP: 9.000 mq

Servizi

Progetto preliminare e definitivo, permesso di costruire

Credits

Consulenti Laura Gatti (paesaggio)
Gruppo di progetto Stefano Boeri (founding partner), Marco Giorgio (project director), Benedetta Cremaschi (project leader), Maddalena Maraffi, Moataz Faissal Farid, Daniele Barillari, Agostino Bucci, Esteban Marques, Emiliano Berni

L’intervento prevede la realizzazione di tre edifici residenziali in classe A, con giardino privato, attraverso il recupero di un’area di circa 10.700 mq nelle vicinanze del centro storico di Treviso, un tempo a destinazione produttiva e attualmente in stato di degrado. Affacciati sul fiume Sile, i fabbricati si articolano in sette piani fuori terra e una piastra seminterrata per i garage, che trasforma il livello superiore in un ampio spazio verde. Lungo il lato ovest del lotto è previsto un percorso pedonale che si collega a viale IV Novembre, generando un cono visivo verso quest’ultimo. La distribuzione planimetrica, lungo il margine del fiume, permette a ciascuna unità abitativa di godere a pieno del rapporto con il paesaggio fluviale. Posti uno accanto all’altro, i tre edifici formano infatti un fronte discontinuo: ogni corpo si dispone secondo una differente rotazione per ottimizzare l’esposizione verso sud e l’introspezione reciproca. Ogni piano ospita dai due ai tre appartamenti, con due o tre camere da letto. Tutte le zone a giorno sono collocate a sud, verso il fiume, quelle a notte sono rivolte a nord. Le facciate principali a sud e nord di tutti gli edifici sono attrezzate per ospitare alberature e grandi arbusti.

 

In termini più estesi: caratterizzato dalla presenza del fiume Sile, dal punto di vista geomorfologico e idrografico l’ambito di progetto fa parte della bassa pianura antica, calcarea, a valle della linea delle risorgive, con modello deposizionale a dossi sabbiosi e piane alluvionali a depositi fini. Il margine nord è definito lungo il perimetro da un canale demaniale, denominato “del Cristo”, anch’esso attualmente in stato di forte degrado. L’area circostante, situata nelle immediate vicinanze del centro storico di Treviso, è stata oggetto negli ultimi decenni di un’intensa urbanizzazione, che ha portato alla una crescita continua, poco strutturata e formata da insediamenti residenziali frammisti a spazi a destinazione produttivo-artigianale. Anche questa zona è stata in parte interessata da recenti riqualificazioni, in particolare attraverso il Piano di Recupero “Quattro Novembre”. Per contro, il lotto confina direttamente con un percorso ciclo-pedonale lungo fiume Sile, che potrebbe offrire una visuale privilegiata sul panorama fluviale e sul bosco ripariale sulla sponda opposta, senza la presenza di un alto muro di cinta.

Il progetto si pone dunque come obiettivo primario quello di massimizzare la superficie destinata a verde, immaginando per l’area di intervento un tipo di paesaggio armonico con l’ambito naturale del lungofiume. In linea con tale impostazione, le caratteristiche e la disposizione degli edifici   interagiscono con le qualità del paesaggio. Oltre a massimizzare l’esposizione verso il fronte sud e garantire un elevato livello di privacy agli interni, il fronte discontinuo e la differente rotazione dei tre fabbricati evita un effetto “barriera visiva”, lasciando liberi ampi scorci prospettici tra un corpo e l’altro verso il passaggio lungo l’alzaia.

Il terrapieno che copre il livello dei garage privati sarà interamente trattato a prato fiorito, con l’inserimento di arbusti e alberature. L’area pianeggiante sulla sommità è destinata ai giardini privati delle abitazioni del primo livello, a giardino condominiale e in parte anche a orti condominiali, nella porzione a sud-est. Sul lato sud le due pendici del terrapieno declineranno dolcemente verso il fiume con pendenze naturali, contenute da un muro alto due metri che separerà il percorso ciclo pedonale pubblico della Restera dal verde riportato. Sul versante nord, pendii dalla configurazione geometrica regolare saranno tagliati da muri di contenimento in calcestruzzo, per lasciar spazio agli ingressi degli edifici. Parallela a una roggia aperta, la fascia nord del lotto è riservata ai parcheggi esterni e al percorso di accesso alle abitazioni; è inoltre una delle poche aree pavimentate del lotto, in continuità con la strada privata di accesso. All’esterno dell’area sud lungo la via Alzaia, il muro di contenimento viene arretrato in tre punti, a favore del percorso pubblico. Qui sono previste aree di sosta attrezzate con sedute lineari, stalli per biciclette e attrezzature per l’esercizio fisico all’aperto. Viene inoltre disegnata una fascia di verde pubblico addossata al muro di confine, con l’intento di ridare qualità al percorso pedonale esistente lungo il fiume, incentivando ulteriormente la frequentazione da parte dei cittadini.

Caratterizzati dalla presenza del verde sui due fronti principali, anche i tre edifici amplificano le qualità del paesaggio circostante, di cui assumono l’aspetto mutevole nelle stagioni. Il prospetto sud, verso il fiume, è definito da una serie di terrazze continue profonde tre metri e intervallate da elementi verticali, che ospitano le alberature. Ciascun appartamento gode di un affaccio sulla terrazza e della chioma di almeno un albero. La facciata nord presenta invece lungo tutto lo sviluppo una serie di vasi lineari in aggetto per arbusti di piccole e medie dimensioni, interrotti puntualmente da contenitori verticali, analoghi a quelli presenti sulla facciata sud, per arbusti di medie e grandi dimensioni.

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