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boschi verticali e metropoli del futuro

boschi verticali e metropoli del futuro

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti

Anno

2019

Luogo

New York, USA

Crediti

Exhibition design: Stefano Boeri Architetti Socio fondatore: Stefano Boeri Capo progetto: Anastasia Kucherova Contenuti ricerca: Maria Chiara Pastore, Simone Marchetti, Sofia Paoli Contenuti video: The Blink Fish 360° Vertical Forest: Surround Vision per una serie di documentari “Climate changers” Partner tecnico: Peverelli S.r.l., Europomice

Stefano Boeri Architetti ha presentato a New York la mostra sui Boschi Verticali e sul futuro delle metropoli.  A partire da una selezione di Boschi Verticali, know-how per cui lo studio milanese ha ricevuto numerosi riconoscimenti internazionali, l’esposizione propone riflessioni sulle strategie sostenibili più efficienti per le città contemporanee, con un focus sulla Forestazione Urbana.

Se si chiedesse a un cittadino di ricordare il suo posto preferito in città, un luogo in cui si sente a suo agio, comodo e rilassato, molto probabilmente il suo pensiero andrebbe a ciò che somiglia a un’oasi naturale: un parco, una piazza o una terrazza verde. Sempre più persone scelgono di vivere in città, ma la vicinanza della natura vivente è ancora una condizione indispensabile per un essere umano. Osservando la mappa di Manhattan, il punto di riferimento più impressionante è sicuramente Central Park, oasi della biodiversità in mezzo a un’alta giungla di cemento. Spostando lo sguardo a nord o a sud di Central Park ci si accorge ben presto che la densità di edifici non permetterebbe mai di avere un altro grande parco nei dintorni. La maggior parte delle metropoli contemporanee deve affrontare lo stesso problema. Non basta nemmeno portare la natura in città, il vero impatto sulla qualità della vita dovrebbe essere misurato dalla vicinanza del verde ai cittadini.

Se la pianificazione urbana smettesse di osservare la città da una distanza satellitare, ma ingrandisse il punto di vista del cittadino, la soluzione potrebbe trovarsi proprio sotto la superficie … delle facciate! Quindi, se immaginassimo i grattacieli per ospitare la natura vivente, accanto agli esseri umani?

La mostra, ospitata nel palazzo Novecentesco realizzato da Walker & Gillette dove ha sede il Consolato Generale d’Italia a New York, offre ai visitatori un’esperienza immersiva nel mondo dell’architettura vivente. Il percorso espositivo, che si apre con una mappa dei Boschi Verticali e dei progetti di Città Foresta che Stefano Boeri Architetti ha sviluppato in tutto il mondo, accompagna il visitatore lungo l’evoluzione dell’idea di forestazione urbana, a partire dal primo prototipo di Bosco Verticale realizzato a Milano nel 2014: dalle soluzioni strutturali innovative, a quelle applicate alla  Trudo Vertical Forest di Eindhoven, alla Forêt Blanche di Parigi, fino alla visione futuristica della Colonia di Boschi Verticali su Marte. L’esposizione è completata da proiezioni video: la ricerca sui benefici sui benefici della Forestazione Urbana come contromisura agli effetti del Cambiamento Climatico in infografica animata, e un video drone che permette di esplorare in volo il cuore verde del Bosco Verticale.   Infine, l’esperienza dell’architettura vivente diviene immersiva con l’utilizzo della realtà virtuale: un oculus permette di la visione in 3D e a 360 gradi del trailer “360 Vertical Forests” prodotto dall’agenzia londinese Surround Vision. La sala principale del Consolato ospita la mostra fotografica satellite delle eccezionali immagini panoramiche del Bosco Verticale realizzate in corda sui grattacieli milanesi dal fotografo Dimitar Harizanov.