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Cairo Vertical Forest

Cairo Vertical Forest

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti

Luogo

Il Cairo, Egitto

Anno

2019

Cliente

MISR Italia Properties

Partner Locale

Shimaa Shalash

Servizi

Concept design, progetto definitivo ed esecutivo

Credits

Progetto:
Stefano Boeri Architetti

Founding Partner: Stefano Boeri
Partner and Project Director: Francesca Cesa Bianchi
Partner Locale: Shimaa Shalash

Capo del progetto:
Eleonora Grassi

Team:
Masterplan Concept Design: Carlotta Capobianco, Sara Gangemi, Federico Panella, Shilong Tan, He Ruoyu.

Building Concept Design:
Diego Ballini, Jacopo Colatarci, Benedetta Cremaschi, Paloma Herrero Ermakova, Hana Narvaez, Marco Neri, He Ruoyu.

Immagini: The Big Picture

Consulente botanico e del paesaggio:
Laura Gatti Studio

I tre nuovi edifici verdi presentati da Stefano Boeri Architetti per la nuova capitale amministrativa del Cairo sono edifici sperimentali: tre cubi di 30 metri di altezza e di profondità di cui uno è composto da appartamenti attrezzati per affitti di media e lunga durata, mentre gli altri due ospiteranno invece residenze di diverse tipologie progettate per rispondere alle differenti necessità degli abitanti della nuova capitale.

Il principio che regola il progetto di tutti e tre gli edifici è quello di dare ad ogni singola unità abitativa la possibilità di poter beneficiare di un’appropriata quantità di verde; ogni appartamento si apre infatti su una balconata che ospita una selezione di specie vegetali tipiche della fascia climatica nord-africana caratterizzate da diversa massa e altezza, da differenti tipologie e periodicità di fioritura. Sono 350 alberi e oltre 14000 arbusti e sempreverdi appartenenti a 100 diverse specie, che corrispondono circa a un terzo di quelle viventi oggi all’interno del tessuto urbano del Cairo. In totale l’area verde supererà i 3600 mq, una superficie equivalente alla pianta della costruzione e si prevede che i nuovi boschi verticali potranno assorbire circa 7 tonnellate di anidride carbonica all’anno e produrre 8 tonnellate di ossigeno contribuendo in maniera sostanziale a contrastare l’inquinamento e gli effetti del cambiamento climatico. L’intero perimetro delle tre torri è avvolto quindi da fasce continue di logge vegetali che marcano in maniera significativa il disegno delle facciate e le connotano in maniera differente: un edificio è connotato da terrazze continue dall’ampiezza e dallo sviluppo regolare, mentre negli altri due Boschi Verticali, il sistema di logge, seppur continuo, varia in profondità ospitando a seconda dell’ampiezza dello sporto vegetazione arbustiva oppure varie specie arboree. In questo modo, il rapporto percettivo che ogni abitante ha con l’elemento naturale è declinato in modo diverso: laddove la balconata si restringe infatti, seppure si goda di una minore quantità di vegetazione, ci si relaziona da un punto di vista inedito, ossia dall’alto, con le chiome degli alberi al piano sottostante. Tutti invece possono godere degli effetti postivi della presenza della vegetazione in facciata: dalla diminuzione della temperatura percepita, all’ombreggiamento fino ad una qualità dell’aria migliore e agli indubbi effetti positivi che coinvolgono in generale il benessere fisico e psicologico.

I tre Boschi di New Cairo, con le loro facciate che funzionano come uno schermo di verde continuo, segnano l’ingresso all’intera area affacciandosi a nord su uno dei maggiori assi viari di questa parte della nuova capitale. A sud invece, si posizionano lungo una strada pedonale che ha come spina un edificio commerciale lineare articolato internamente in due blocchi distinti dove sono concentrati servizi, negozi, palestre, locali e ristoranti dai cui roof top, si ha una vista privilegiata sui Boschi Verticali. La promenade commerciale serve anche altri edifici con destinazione residenziale che delimitano questo comparto verso sud. L’intero intervento prevede una buffer zone vegetale nella part nord che si pone come diaframma tra la zona residenziale e la strada, un trattamento a verde anche dello spazio pubblico tra le torri e lungo la strip commerciale e l’apertura dell’intero comparto a sud-ovest su un grande parco pubblico. I tre Boschi di New Cairo rientrano nella visione più ampia di Greener Cairo che prevede sei strategie di demineralizzazione per la metropoli egiziana volte a ottenere la conversione ecologica della città, e che si articolano, oltre alla pianificazione di nuove architetture, una grande campagna per rendere verdi le migliaia di tetti piani della città, l’incremento della vegetazione urbana mediante la creazione di un sistema di corridoi verdi che attraversano la vecchia capitale e che si congiungono a un più grande bosco orbitale rendendo Il Cairo la prima città del Nord Africa ad affrontare la grande sfida del cambiamento climatico e della riconversione ecologica.

Press release