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bosco navigli

bosco navigli

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti

Luogo

Milano

Anno

2018

Cliente

Edillombarda S.p.A.

Tipologia

Riqualificazione

Credits

Progetto:
Stefano Boeri Architetti s.r.l.
Partner and Founder: Stefano Boeri
Supervisor: Corrado Longa
Team: Francesca Da Pozzo, Moataz Faissal Farid, Laura Di Donfrancesco, Giovanni Nardi
Arassociati Studio di Architettura
Team: Francesca Romanò, Luca Lazzari, Elena Raimondi

Landscape design: AG&P Greenscape S.r.l.
Project leader: Emanuele Bortolotti
Team: Paolo Palmulli, Mariagiusi Troisi, Alessandro Frigerio, Andrea Bortolotti, Igino Marchesin

Client: Edillombarda S.p.A.

Soggetto Promotore: Fondazione Biffi


Con Bosco Navigli, Stefano Boeri Architetti approda nel Quartiere milanese della Creatività, nodo d’incontro tra la città ed il territorio fluviale del Ticino e dell’Alzaia del Naviglio di Porta Ticinese. Il progetto stabilisce una marcata continuità tra la zona di Tortona-Porta Genova mediante una visione in grado di esaltare lo scenario in divenire di questa porzione urbana, manifestandone l’identità a cavallo tra passato e futuro, memoria e innovazione. L’intervento si presenta come una casa a corte perfettamente inserita nella tradizione lombarda, pianificata per stimolare la fruizione dinamica degli spazi pubblici e privati. Sviluppandosi attorno ad una corte aperta e avente una forma ascendente a spirale, esso si allarga verso sud in direzione di un grande giardino. I pannelli fotovoltaici ad elevate prestazioni energetiche rivestono interamente la copertura dell’edificio, diventando un tema espressivo e cromatico di grande impatto. Le tre facciate principali sono scandite da un sistema alternato di balconi ideati per ospitare piante ed alberi ad alto fusto e sono caratterizzate da numerosi ingressi e affacci su via San Cristoforo che ampliano visivamente la connessione tra gli spazi interni della corte ed i nuovi ambienti a verde del parco pubblico circostante.

Grazie alla dismissione degli scali merci, al superamento delle barriere infrastrutturali tra i quartieri, agli interventi per la Ri-Forestazione Urbana ed al miglioramento della qualità degli spazi pubblici attorno alla ripa dell’Alzaia del Naviglio di Porta Ticinese, il Bosco Navigli diventa cardine tra un quartiere storicamente dedicato alla moda e al design e l’area residenziale e turistica che si estende lungo l’asse del Naviglio Grande. L’intervento è stato sviluppato per esaltare il miglior beneficio spaziale possibile da parte sia di chi vive gli ambienti quotidianamente sia di chi li abita temporaneamente, promuovendo l’interazione e lo scambio tra i numerosi, diversi attori attivi nel quartiere. Il progetto prende forma in un unico edificio con altezza crescente, posto al centro di un sistema articolato di verde pubblico e di percorsi, e capace di integrare l’elemento vegetale come materiale attivo dell’architettura.

Il Bosco Navigli si sviluppa amalgamando i canoni architettonici della tradizionale casa a corte milanese e le dinamiche contemporanee di sostenibilità e di fruibilità di spazi pubblici e privati. Al piano terra una particolare attenzione è stata riservata al sistema di flussi e percorsi che, grazie ai numerosi ingressi posti su via San Cristoforo, rendono agevole l’accesso alle diverse aree dell’edificio. Il grande portale a sud amplifica l’effetto visivo di connessione tra gli spazi interni alla corte e gli ambienti circostanti adibiti a parco pubblico mediante una leggera pensilina. Le zone comuni dell’edificio trovano posto sullo stesso fronte, così da generare un fluido e costante interscambio tra gli ambiti privati residenziali e i nuovi luoghi pubblici del quartiere. In una parte del piano terra ed una porzione del primo piano sono inoltre situate delle funzioni pubbliche tra cui un ristorante-bistrot a doppia altezza ed un servizio benessere con piscina, palestra e sauna.

Il volume architettonico si mostra con un forte contrasto tra i prospetti che insistono sulla corte interna e quelli che entrano in relazione con il tessuto urbano. I primi, caratterizzati da una trama di logge, generano una rete di pieni e di vuoti, garantendo un elevato apporto di illuminazione naturale e amplificando il legame visivo tra interno ed esterno. Le facciate, invece, sono contraddistinte da un sistema alternato di balconi, sviluppati per ospitare piante e alberi ad alto fusto, garantendo una barriera ad inquinamento acustico e polveri sottili, favorendo emissioni di ossigeno e incremento della biodiversità.

Una peculiare considerazione è stata orientata verso i sistemi tecnologici legati alla sostenibilità energetica ed ambientale che vede protagonisti pannelli solari e fotovoltaici in rivestimento dell’intera copertura, sistemi di raccolta di acqua piovana e di energia geotermica, al fine di rendere l’intero edificio più performante ed accogliente possibile. Il disegno delle logge, inoltre, è progettato per proteggere dai raggi solari estivi – in modo tale da mantenere una temperatura interna naturalmente costante – e per favorire l’ingresso di quelli invernali, per permettere ad una luce diffusa di penetrare gli ambienti durante le stagioni invernali. L’intera struttura architettonica permette agli utenti di relazionarsi con spazi connotati di verde pubblico e privato, con i sistemi di logge e terrazze alberate e spazi comuni e collettivi.

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