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Prato Urban Jungle

Prato Urban Jungle

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti

Luogo

Prato, Italia

Anno

2019 - in corso

Cliente

UIA Urban Innovative Actions

Credits

Progetto:
Stefano Boeri Architetti

Partner:
Stefano Boeri
Francesca Cesa Bianchi

Research Project Director:
Maria Chiara Pastore, Livia Shamir
Research Team:
Sofia Paoli, Luis Pimentel

Design Project Director:
Francesca Cesa Bianchi
Design Team:
Benedetta Cremaschi, Mattia Tettoni

Consulenti:
Strutture: SCE Project s.r.l.
Computo: Andrej Mikuz Architetto

Partner del progetto:
Comune di Prato (leading partner)
CNR Ibe
Pnat
Treedom
Estra
Legambiente Toscana
GreenApes

Immagine : Stefano Boeri Architetti

Prato Urban Jungle – una “giungla urbana” – è il progetto partecipativo che porta avanti una nuova concezione degli spazi aperti e delle aree verdi della città, dove la natura è uno strumento attivo per la salvaguardia della salute dei cittadini.

La città di Prato si trova al centro dell’innovazione e dell’ambiente, stabilendo un nuovo equilibrio nel rapporto tra lo spazio costruito e la natura vivente attraverso processi di ri-naturalizzazione del territorio urbano: la “giungla” diventa una vera e propria colonizzazione verde degli spazi collettivi, diventando parte integrante della vita quotidiana. Le Urban Jungles invertono il paradigma in cui è l’elemento costruito a prevalere, generando delle zone ad alta intensità di verde attraverso l’introduzione di alberi e piante sulle facciate e sulle coperture degli edifici esistenti.

L’intervento – suddiviso su 3 aree pilota e realizzato dal Comune di Prato con fondi europei di UIA Urban Innovative Actions – vede la partecipazione di Stefano Boeri Architetti alla riqualificazione della sede di Consiag – Estra, un classico edificio per uffici, ed alla rigenerazione delle residenze di edilizia pubblica pratese di via Turchia.

Il progetto di Prato Urban Jungle mette in atto diverse scale di interventi di Forestazione Urbana per migliorare radicalmente la qualità sociale ed ambientale del contesto urbano, attraverso la combinazione di Nature Based Solutions sviluppate mediante tecnologie innovative e sostenibili appositamente disegnate ed applicate in facciata e su tetti verdi, introducendo nuovi standard qualitativi, spaziali e abitativi.

L’utilizzo di sistemi di irrigazione e di raccolta delle acque meteoriche all’avanguardia e la selezione di essenze vegetali autoctone – con elevata capacità di accumulo e stoccaggio della CO2, di rimozione degli inquinanti atmosferici e di attrazione per gli insetti impollinatori – sono tra i punti chiave dell’intervento, a beneficio di un aumento di comfort interno agli edifici e di benessere per la collettività.

Tra le sfide che Stefano Boeri Architetti affronta nelle sedi di Consiag – Estra e di Via Turchia vi sono l’aumento delle superfici permeabili verdi e la realizzazione di superfici verticali e orizzontali verdi; il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici, isolandoli lateralmente e in copertura, con le facciate ed i tetti schermati dalla vegetazione; la creazione di nuovi spazi di socialità, grazie alla trasformazione dei parcheggi in aree verdi comuni; la riduzione degli edifici all’esposizione di inquinamento atmosferico e acustico; l’opportunità di fornire nuovi hotspot per la biodiversità urbana di Prato e di generare fulcri innovativi di connessione verde nel sistema dei corridoi ecologici della città.

Elementi fondamentali di progetto, nella sede di Consiag – Estra, sono:

  • la costruzione di un bosco urbano che mitighi l’impatto del viale ad alta percorrenza presente a pochi metri dall’edificio, a disposizione della cittadinanza;
  • la realizzazione di tre tipologie di facciate verdi innovative, che ospitano alberi e arbusti sull’intero perimetro del fabbricato;
  • la trasformazione della copertura inutilizzata in un tetto verde, rendendola un’isola di biodiversità, fruibile dai dipendenti come luogo di socialità, per piccoli eventi o per fare attività fisica.

Punti chiave dell’intervento di Via Turchia, invece, sono:

  • la realizzazione di un ampio pergolato di ingresso che accolga gli abitanti e crei connessione verde con la serra – progettata da Pnat – ed il giardino;
  • la creazione di ampie superfici verdi in facciata con strutture in cavi di acciaio ancorati a ciascun prospetto e sul perimetro dei tre fabbricati, e di sistemi di frangisole verdi applicati alle facciate rivolte a sud, al fine di incrementare il comfort ambientale degli edifici;
  • la trasformazione del piano terra e del parcheggio esistente
 in un giardino di socialità, un luogo fruibile dagli abitanti
 delle residenze popolari.

In questo modo, la città di Prato ottiene una rinnovata qualità ambientale ed urbana, con una capacità attrattiva per le imprese innovative che lavorano nel campo della sostenibilità, Estra implementa il welfare aziendale attraverso interventi di Forestazione Urbana, contribuendo a rafforzare la coesione tra la città di Prato ed i suoi dipendenti, posizionandosi in prima linea nella scala del quartiere e della città.

Le strategie di progetto – che uniscono la progettazione sostenibile alla Forestazione Urbana – mettono in atto una riqualificazione radicale del tessuto urbano, intervenendo nei quartieri in modo socialmente inclusivo attraverso lo sviluppo di Giungle Urbane, aree ri-progettate ad alta densità di verde, immerse nel tessuto urbano, che moltiplicano la naturale capacità delle piante di ridurre, abbattere e assorbire le sostanze inquinanti presenti nell’aria, come le polveri sottili e la CO2. Gli interventi restituiscono suoli naturali e spazio pubblico alla collettività, includendo alberi, piante e natura vivente, innestata su edifici esistenti – sulle facciate e sui tetti – riducendo le superfici mineralizzate, assorbendo numerose tonnellate di CO2 e aumentando il benessere degli abitanti.