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Padova Piano degli Interventi

Padova Piano degli Interventi

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti e MATE Società Cooperativa

Luogo

Padova, Italia

Anno

2021

Cliente

Comune di Padova

Il tema principale che ha guidato la redazione del nuovo Piano degli Interventi ha origine da una prospettiva diversa rispetto ai modelli del passato: la rigenerazione della città di Padova, partendo dalle esigenze dei cittadini per migliorare la qualità della vita urbana.

Se il Piano urbanistico adottato nel dopoguerra, infatti, prevedeva una visione espansiva basata su uno sviluppo a stella dei nuovi quartieri intorno al centro storico, il nuovo Piano degli Interventi, elaborato da Stefano Boeri Architetti e MATE Società Cooperativa, propone un’idea di forma urbana – intesa non solo come spazialità, ma anche come modalità di aggregazione sociale, di appartenenzaad arcipelago, dove l’elemento fondamentale è il rione, e il suo “mare” è costituito dal sistema del verde e della mobilità pubblica.

Una prima fase di analisi ha permesso di ridefinire i rioni in 33 nuove centralità, epicentri delle comunità locali non solo sotto l’aspetto geografico e spaziale, ma anche secondo criteri storici, di identità dei luoghi e dei servizi, per poi individuare le criticità principali di ognuno e attuare una transizione ecologica misurata sulle loro caratteristiche morfologiche, spaziali e sociali.

Il cuore del rione è lo spazio pubblico, una micro-centralità che in molti casi deve essere rafforzata: dove le problematiche riguardano la presenza di aree dismesse o inutilizzate, la carenza di spazi di aggregazione o la discontinuità dei tratti ciclabili, gli obiettivi del Piano si concentrano sulla mobilità sostenibile, la riduzione del consumo di suolo, la forestazione urbana, la rigenerazione della qualità urbana e i servizi al cittadino. La finalità è costruire la “città dei 15 minuti”, ovvero una città dove il verde pubblico e i servizi indispensabili siano posizionati in un raggio di 15 minuti a piedi, accessibili a tutti i cittadini.

La rigenerazione di Padova come città di rioni parte proprio dall’applicazione di questo principio, e le azioni del Piano degli Interventi mirano al contenimento del consumo di suolo, con una diminuzione del 63% rispetto al Piano vigente e la rigenerazione di 550.000 mq di aree sottoutilizzate; al potenziamento del trasporto pubblico tra i rioni con 23km di nuovi tracciati tramviari, 55 nuove isole pedonali e la creazione di un sistema ciclabile orbitale lungo 56km, che non penalizza la mobilità pubblica e privata e, anzi, insieme alla forestazione ricostituisce in modo netto i limiti della città; e alla valorizzazione e implementazione del sistema del verde.

Con il nuovo progetto del verde pubblico e agricolo, il Piano degli Interventi cerca di costruire la carta d’identità futura della città. Partendo dall’idea dei “cunei verdi” presente nella configurazione espansiva del dopoguerra e mai realizzata, il nuovo Piano garantisce un incremento del verde pubblico, con la valorizzazione e messa a sistema di 170 ettari di corridoi verdi, 100.000 mq di nuovi parchi e giardini pubblici e l’aumento della qualità ambientale in ambito urbano con la piantumazione di 40.000 nuovi alberi.

Nel complesso, Padova potrebbe nel prossimo futuro dotarsi di 16 ettari di nuove aree verdi ad uso pubblico, di una nuova rete di connessioni pedonali e ciclabili e di un tessuto misto di residenze e servizi la comunità dei cittadini. Il nuovo Piano degli Interventi, perciò, con il ridisegno della rete del verde e degli spazi pubblici e il sistema della mobilità – soprattutto nell’area della Stazione di Padova – non sovrappone forzatamente alla città esistente una geografia di spazi sociali e fisici, ma si muove verso una complicità e convivenza a partire dalla rivalutazione dei rioni storici come luoghi di comunità, lasciti dell’importante storia urbanistica di Padova, e dalle esigenze dei cittadini, ascoltati direttamente grazie a incontri, passeggiate e percorsi in bicicletta, realizzate nei territori delle 10 consulte.

 

I numeri del Piano:

350 ha di aree restituite all’agricoltura

188 ha di aree verdi private inedificabili

55 ha di ambiti esistenti da rigenerare

27 ha di suolo desillato e trasformato in verde

175 ha di corridoi verdi e blu

100 ha di nuovi parchi pubblici (+ 26%)

20 ha di nuovi servizi di prossimità

50 ha di aree parcheggio deimpermeabilizzate

40 ha di aree per la mobilità condivisa

56 km di anello ciclopedonale

120 km di filtro verde orbitale

80 km di nuovi percorsi ciclabili

 

15mq/ab di aree verdi

55 nuove aree pedonali

65 nuove piazze

40.000 nuovi alberi

– 600 t di CO2 all’anno

Press release