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In evidenza shanghai future city forum | forestazione urbana e slow food village

shanghai future city forum | forestazione urbana e slow food village

18 dicembre 2017

Il 15 dicembre 2017 a Shanghai si è svolto con successo il Future City Forum organizzato dalla Shanghai Urban Space Art Season (SUSAS), Stefano Boeri Architetti (SBA), Consolato Generale d’Italia a Shanghai e TOTO LTD. L’intervento di Stefano Boeri, come principale curatore di SUSAS, insieme al team di Stefano Boeri Architetti China ha rappresentato uno degli momenti clou della stagione artistica.
Qui si riportano foto, voci dei protagonisti e avvenimenti salienti del Forum di SUSAS.

Il tema del Forum è stato il futuro delle città. Con lo sviluppo della città, lo spazio non riguarda più solo l’alloggio per le persone. Internet, intelligenza artificiale, realtà virtuale e altri nuovi regni hanno influenzato la relazione tra uomo e spazio. L’esplorazione dell’ambiente fisico e sociale continua a cambiare le prospettive di vita delle persone per il futuro.  Un gran numero di grattacieli è emerso a scapito di vaste aree fertili, mentre la rapida urbanizzazione ha prodotto l’inquinamento urbano. Dunque qual è il futuro del pianeta? E il futuro delle città? Come disegnare la nuova convivenza tra uomo e spazio?

Il lavoro di Stefano Boeri si rivolge alla ricerca di tecnologie ecologiche e alla filosofia umanistica. “Penso che tutto ciò che facciamo provi a mettere in relazione l’innovazione e la ricerca in campo architettonico e la responsabilità sociale con altri ambienti” ha detto Stefano Boeri in un’intervista. Spera che le persone possano fare del loro meglio per anticipare il futuro, principio alla base dell’appello planetario per la Forestazione Urbana presentato pubblicamente a Shanghai nel corso del Forum. Su queste idee si sono confrontati molti architetti, designers, ecologisti, scienziati ed esperti provenienti da tutti i campi riuniti a SUSAS.

Durante l’evento, il Console Generale del Consolato Generale d’Italia a Shanghai, Stefano Beltrame ha tenuto un discorso di benvenuto in cui ha condiviso le intenzioni del forum e la preoccupazione per il futuro ambiente. la speranza è quella di maggior cooperazione e scambio tra Cina e Italia in ogni settore. Il Consulente scientifico e tecnologico del Consolato Generale d’Italia a Shanghai Roberto Pagani parlato della città del futuro, auspicando un lavoro a stretto tra professionisti di Cina e Italia per risolvere efficacemente i problemi urbani. I curatori di SUSAS, Li Xiangning e Fang Zhenning, hanno espresso le loro idee su come l’arte possa essere coinvolta nella costruzione dello spazio. Infine, data l’attenzione di tutto il mondo per il Bosco Verticale di Nanchino, Yibo Xu, partner cinese di Stefano Boeri Architetti, ha presentato al pubblico i principali progetti attuali e futuri dello studio.

TOTO LTD è un’azienda giapponese di esperienza centenaria fondata nel 1917 che opera nel settore del design e della cultura, che ha brevettato la nuovissima tecnologia washlet. Al Forum è intervenuto il Direttore Marketing Makoto Ito, esprimendosi sulle opportunità e sfide della vita urbana futura.

Conclusa la presentazione dell’appello planetario per la Urban Forestry, Stefano Boeri ha accettato l’invito da parte di Anhua Chen, Chief Planner di Slow Food, a partecipare alla creazione del primo “Villaggio Slow Food” del mondo, che verrà realizzato in Cina.

Slow Food Village è il primo progetto filantropico di Stefano Boeri Architetti, che ha l’obiettivo di rispondere alle problematiche che l’urbanizzazione comporta nelle zone rurali.  Se da un lato aumentare il numero di Boschi Verticali nelle città è una soluzione in direzione della forestazione, è necessario agire per il miglioramento delle condizioni di vita nei villaggi delle campagne. Proteggere i villaggi significa salvaguardare la biodiversità. Un punto di svolta dell’era contemporanea, che riguarda il 50% delle persone che vive nei villaggi rurali, cioè l’altra metà del futuro dell’umanità sulla terra.

Stefano Boeri Architetti donerà il progetto architettonico per la costruzione di una libreria e di una scuola nel villaggio di Qiyan nella città di Anren, nella provincia del Sichuan, contribuendo così a conservare la storia locale del villaggio.