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skolkovo | d4 district

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Progetto

Stefano Boeri Architetti, Project Meganom

Luogo

Mosca, Russia

Anno

2011 - 2012

Cliente

Department for Asset and Service Management of the Center for Development and Commercialization of New Technologies (Skolkovo Innovation Centre) and Skolkovo Foundation

Commissione

Concept, Masterplan, Studio di fattibilità

Superficie

Area di progetto: 452.166 mq

Credits

Gruppo di progetto Stefano Boeri (founding partner), Michele Brunello (coordinator), Francesca Cesa Bianchi (Project leader), Marco Giorgio, Corrado Longa (senior architect), Giulia Dogliotti, Salah El Din Fahmy, Chiara Geroldi, Stefano Grigoletto, Francesca Motta, Angelo Renna, Alessandro Agosti, Hana Narvaez, Yibo Xu

Il progetto per il D4 district of Skolkovo Innovation city affronta in maniera congiunta e articolata una serie di grandi temi che guardano sia al passato sia al futuro di questo distretto moscovita. Nello specifico, le tre principali questioni che il gruppo di progetto ha affrontato sono: come progettare un nuovo ambiente urbano; come realizzare una parte di città interamente dedicata all’istruzione, alla formazione e alla ricerca scientifica di alta qualità; come trasformare questa entità urbana in un laboratorio per l’innovazione e nello stesso tempo in un modello di riferimento mondiale per la sostenibilità. L’intervento segue un concorso internazionale per il Masterplan dell’area, per il quale è stato selezionato il progetto realizzato dallo studio francese AREP, che prevede una serie di quattro distretti, ciascuno dotato di una forte identità programmatico-funzionale: il quartiere centrale realizzato da Kazujo Sejima, una zona per l’ospitalità sviluppata dallo studio OMA, un parco tecnologico progettato da Valode & Pistre e il campus universitario di Herzog & De Meuron. A questi macro-ambienti si aggiungono due zone a uso misto, una a est e una a ovest, che includono edifici residenziali capaci di ospitare 27.000 abitanti circa, servizi collettivi, aree dedicate allo shopping, gli spazi per gli uffici e l’insieme delle strutture necessarie alle imprese che popoleranno il parco tecnologico. Stefano Boeri Architetti e lo studio moscovita Project Meganom sono stati incaricati congiuntamente di elaborare il progetto per la zona a est.

 

Fin dalle sue prime fasi di ideazione e sviluppo, il progetto di Stefano Boeri Architetti e Project Meganom è si è basato su una fondamentale idea generatrice: dare vita a un nuovo tipo di tessuto urbano, capace di alimentare una varietà di stili di vita e forme di aggregazione. Così concepito, il nuovo impianto urbano può agire come la struttura regolatrice aperta dinamica di una galassia di spazi pubblici, semipubblici e privati di elevata qualità e ricchezza funzionale. Da tale impostazione di progetto scaturisce un’idea inedita di paesaggio urbano, capace di generare l’evento inaspettato e di stimolare un costante e vitale fermento di attività e scambio di informazioni, culture ed esperienze. Un’immagine che riprende e reinterpreta il modello di riferimento celebre a livello globale costituito dal paesaggio culturale e sociale della Silicon Valley, in California.

Nello stesso tempo, il programma sviluppato per il D4 district of Skolkovo Innovation city viene arricchito di tutti gli strumenti necessari per offrire alla sua nuova popolazione un elevato livello di comfort, personalizzato e organizzato in ogni aspetto. In questi termini, il caso di riferimento assunto dal progetto è quello di Masdar City, la “città sorgente” pianificata ad Abu Dhabi dallo studio inglese Foster and Partners, basata su un’economia a emissioni zero, a totale riciclaggio dei rifiuti e completa dipendenza dall’energia solare e rinnovabile.

Dal punto di vista planimetrico e distributivo, l’intervento di Stefano Boeri Architetti e di Project Meganom è organizzato secondo una serie di strip, strade di percorrenza differenziate in termini di densità costruita e funzionalità principale, che si allineano perpendicolarmente su un boulevard centrale che funge da collegamento ai vari distretti. Oltre a razionalizzare i flussi, questo tipo di pattern planimetrico modula e armonizza la relazione tra spazi aperti e chiusi, generando così una sequenza ritmata di “linee d’ombra” che garantiscono nello stesso tempo una presenza di alternata di luce solare durante la maggior parte dell’anno. Grazie a tale distribuzione dei volumi costruiti, l’insieme degli spazi aperti, delle strade e delle piazze del distretto potranno essere utilizzati sia nella stagione estiva, quando il paesaggio circostante fiorisce in maniera rigogliosa e accogliente, sia durante il rigido inverno locale, durante il quale tutto è ricoperto da una fitta coltre di neve e ghiaccio.

La sequenza di spazi del D4 district Skolkovo Innovation city inizia dunque nella zona di accesso sita a sud dell’area di intervento: qui attorno a una grande piazza pubblica si apre una vasta serie di servizi e di attività ricreative, che introducono alle diverse strip funzionali. Questi ultimi grandi assi di percorrenza si intrecciano durante il loro percorso con un parco – in parte preesistente al progetto–, per poi fondersi con il corpo della città consolidata. Nella zona a nord dell’intervento, il sistema insediativo è completato da un grande hub infrastrutturale, un nodo intermodale studiato per portare a Skolkovo nuove modalità di trasporto pubblico e sostenibile, basato su tre forme di mobilità: in bicicletta, pedonale o mediante auto elettriche.

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