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Shenzhen Rehabilitation Center

Shenzhen Rehabilitation Center

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti China

Luogo

Shenzhen, Cina

Anno

2020 - in corso

Cliente

Engineering Design Management Center of Bureau of Public Works of Shenzhen Municipality

Programma

uso misto, spazio pubblico, ufficio, dormitorio, educazione, leisure, sport, teatro, conferenza, mensa, riabilitazione, museo

Credits

Stefano Boeri Architetti China
Founding Partner: Stefano Boeri
Partner: Yibo Xu
Project Director: Pietro Chiodi

Competition Phase
Concept design: Luojia Xu, Sebastiano Cattiodoro
Schematic design: Yinfang Yang, Xinyue Liu, Yitao Huang,Siyu Lei, Zhiyang Huang, Zhifei Yao, Qingxuan Yu, Juan Liu, Luojia Xu, Sebastiano Cattiodoro, Mohamed Yasser Elsarif, Jinye Du

Design&Development Phase
Design Team:Yinfang Yang, Xinyue Liu, Yitao Huang,Siyu Lei, Zhiyang Huang, Zhifei Yao,Qingxuan Yu, Juan Liu, Luojia Xu, Sebastiano Cattiodoro, Mohamed Yasser Elsarif, Jinye Du, Yinxin Bao

Il Rehabilitation Center di Shenzhen, progettato da Stefano Boeri Architetti insieme al suo branch cinese Stefano Boeri Architetti China, è un edificio pubblico, interamente accessibile e integrato nel tessuto urbano del distretto di Longhua, che sviluppa concetti pionieristici di inclusione sociale e coesione, in relazione al tema della disabilità, sia motoria che cognitiva. Il complesso, adiacente a un parco urbano e direttamente connesso con il sistema di mobilità leggera della metropoli, si configura nella sua interezza come una collina ecologica rivolta verso il paesaggio naturale. Un luogo di guarigione e inclusione immerso nel verde, la cui accessibilità ai servizi e il comfort degli spazi sono le chiavi per un progetto che sfida le convenzioni e apre una nuova prospettiva sulla riabilitazione, andando oltre il tradizionale concetto di luogo adibito alla mera lungodegenza dei pazienti e diventando un vero e proprio spazio di interazione e benessere a stretto contatto con la natura. Il tema della mobilità e, di conseguenza, dell’accessibilità gioca un ruolo fondamentale nel progetto: la presenza di parcheggi sotterranei esclude la circolazione di automobili internamente all’area, lasciando spazio a mezzi di trasporto ecologici e alle aree verdi, pedonali e collettive, a disposizione della cittadinanza, abbattendo ogni barriera architettonica. La mobilità morbida e lenta è ben integrata con il sistema di circolazione interna, ad alta densità.

Interamente dedicato alle persone con disabilità dai 16 ai 60 anni, il Rehabilitation Center di Shenzhen si estende su un’area rettangolare di oltre 26.000 mq, con una struttura a terrazze e gradoni, ideate per ospitare un elevato numero di arbusti, piante officinali e mediche, e alberi. L’intervento si compone nello specifico di un insieme di terrazze verdi e volumi sovrapposti, in un sistema sostenibile di natura vegetale, architettura e biodiversità che include al suo interno diversi giardini pensili e terapeutici. Le terrazze verdi sono di due tipologie: la prima – strettamente legata alla riabilitazione – prevede la presenza di aree mediche per la ginnastica leggera e fisioterapica, intervallate con orti e giardini terapeutici, al fine di facilitare e migliorare la qualità del percorso di degenza dei pazienti. La seconda, invece, è ideata per alloggiare un elevato numero di arbusti e alberi di maggiori dimensioni e diverse specie.

Gli alberi e le piante – tra cui aromi ed essenze curative – sono disposte armonicamente negli spazi aperti al variare dei percorsi e delle volumetrie architettoniche, diventando elementi fondamentali del progetto. La presenza della natura vivente trova ampio spazio nel giardino terapeutico posizionato in copertura che accoglie specie vegetali autoctone, mantenendo una continuità con il parco pubblico adiacente e rafforzando il rapporto tra interno ed esterno. 

Il complesso, con un importante carattere ecologico e sostenibile progettato per massimizzare l’efficienza energetica, unisce i sistemi verdi in copertura e la ventilazione naturale – per mitigare il clima interno all’edificio – con sistemi avanzati di energia rinnovabile – come la raccolta delle acque meteoriche – per soddisfare le esigenze di approvvigionamento dell’edificio, favorendo la produzione di ossigeno e mitigando le emissioni di CO2 nell’atmosfera.

Il Rehabilitation Center di Shenzhen comprende molteplici funzioni tra cui riabilitazione, formazione, attività ludiche e artistiche, alloggi, spazi museali, di istruzione e di lavoro.

Nello specifico, dalla piazza d’ingresso, in un unico e continuo percorso generato attorno a una corte centrale pubblica e aperta che funge da connessione tra differenti ambiti funzionali e destinazioni d’uso, si possono vivere varie realtà come i giardini di riabilitazione open air, le aree dedicate agli sport e alla cultura, gli ambienti di studio e innovazione tecnologica e gli uffici adibiti alle raccolte fondi. Sono presenti, inoltre, un centro sportivo per allenamenti e competizioni individuali e di squadra, e numerose strutture e percorsi formativi dedicati alle diverse disabilità – fisica, sensoriale, psichica, intellettiva, mentale e multipla – aventi lo scopo di dare supporto e accompagnare i pazienti verso la ritrovata quotidianità.

La distribuzione verticale interna avviene attraverso otto blocchi di risalita distinti e tramite rampe adatte a ogni tipologia di utenza, mentre l’intero complesso è internamente suddiviso in quattro blocchi funzionali e raggiunge l’altezza massima di 97,6 metri nell’angolo Nord, scendendo e aprendosi gradualmente verso il vertice opposto, in direzione dell’adiacente parco pubblico, fino a un’altezza minima di 28,5 metri. Questa scelta formale fonde nell’architettura la natura e il paesaggio circostante, riconoscendo al verde una straordinaria qualità terapeutica, offrendo una straordinaria disponibilità di spazi e giardini aperti dedicati a tutti i diversi tipi di riabilitazione.

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