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APS Museum

APS Museum

Immagini

Progetto

Stefano Boeri Architetti China

Anno

2020

Luogo

Shanghai, Cina

Client

Art Pioneer Studio Limited

Credits

Project: Stefano Boeri Architetti China
Partners: Stefano Boeri, Yibo Xu
Architecture design Director: Pietro Chiodi
Project architect: Cecilia Picello
Architect: Zhiyang Huang
Account management: Palace Gong
Lighting Company: Guangzhou Hongri Lighting
Construction Company: Jiang Architects & Engineers (JAE)
Photo and video: Art Pioneer Studio

Stefano Boeri Architetti, con il suo branch cinese, progetta per Art Pioneer Studio l’APS Museum, uno spazio espositivo di 360 metri quadri, situato nel cuore di Shanghai Lujiazui Central Business District, all’interno di L+Mall. L+Mall è una realtà commerciale che riunisce diversi usi: ristoranti, luoghi dedicati al tempo libero e l’intrattenimento, negozi al dettaglio e il flagship store cinese di Galeries Lafayette.

L’APS Museum è situato al terzo piano del complesso, con una scala mobile che ne consente l’accesso diretto dal piano terra. Lo spazio espositivo si compone di un cuore centrale dedicato alle opere d’arte, cui si affiancano spazi secondari tra cui: un piccolo negozio per oggetti legati alle mostre d’arte, un banco d’ingresso, un deposito e una sala VIP per i direttori dell’Art Pioneer Studio, dove esporre pezzi speciali, intrattenendo i loro ospiti.

Il concept dell’APS Museum nasce con l’idea di allontanarsi dalla funzione commerciale del resto dell’L+Mall, dichiarando la sua presenza con un forte impatto visivo, allo stesso tempo, coinvolgendo i visitatori con curiosità e aumentando l’interesse per il campo dell’arte per un pubblico più ampio.

Il blocco d’ingresso – di superficie 83 mq – è stato concepito come un solido volume blu che comprende le funzioni laterali richieste dal cliente (corridoio, negozio, sala VIP), in contrasto cromatico con il cuore centrale dello spazio espositivo – di superficie 228 mq – di colore neutro.

In facciata il volume blu si presenta svuotato in due punti, per accogliere rispettivamente il tunnel d’ingresso di 6,5 metri – che si rivela mentre i visitatori si avvicinano all’ingresso – e la vetrina del negozio della galleria, in relazione diretta con lo spazio commerciale. Questa finestra permette una connessione visiva diretta tra l’ambiente interno di esposizione e vendita, e il flusso dei visitatori dell’L+Mall.

Il tunnel, attraversando l’intero volume d’ingressopermette un accesso diretto al principale spazio espositivo: in questo settore, è stato rimosso il soffitto esistente, per mantenere visibile la struttura e la rete impiantistica esistente, al fine di sfruttare appieno l’altezza massima dello spazio, di 5,5 m. L’APS Museum ha una massima flessibilità di installazione e di realizzazione di mostre, grazie alla mancanza di setti verticali, evitando qualsiasi costrizione e rendendo possibili le quattro mostre annuali previste.

Il light design è l’elemento più forte dell’area espositiva, dove una serie di sorgenti luminose lineari a forma quadrata dando ritmo allo spazio. La particolarità dell’impianto di illuminazione è che ogni “quadrato” è dotato di una doppia guida per il supporto dell’illuminazione: primo per fornire una luce diffusa per l’intero spazio, il secondo pensato per un’illuminazione spot, che possa essere regolata in base alle diverse esigenze.

Guardando il blocco anteriore dall’area espositiva, gli ospiti percepiranno di nuovo il solido volume blu con al centro l’ingresso del tunnel e ai lati due grandi porte rotanti blu che condurranno alla sala VIP e all’“APSTORE”.

L’APSTORE è un piccolo spazio di 30 mq pensato anch’esso per avere la massima flessibilità, grazie alle pareti dotate di un sistema di mensola modulare che può essere facilmente modificata in base alle esigenze. Ulteriori blocchi quadrati possono essere aggiunti al centro dello spazio del negozio, in caso di necessità per ulteriori superfici. All’interno dell’APSTORE anche il soffitto e il pavimento sono dipinti in blu per enfatizzare la percezione del volume di connessione con il L+Mall. La spessa parete dell’vetrina rafforza la percezione del volume stesso, inquadrando la vetrina e consentendo di impostare lo spazio in modi diversi. Il punto di vendita si affaccia anche sull’ingresso del tunnel, diventando così anche una scrivania accogliente per l’utente, utilizzando nel miglior modo possibile ogni spazio.