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torre d’acqua in marocco | abitare il deserto

torre d’acqua in marocco | abitare il deserto

Immagini

Progetto

Stefano Boeri architetti + AD lib architecture| YELLOW OFFICE Davide Rapp | Sebastiano Conti Gallenti | Maria Chiara Pastore

Luogo

Marocco

Anno

2014

Cliente

Governo di Marocco

Tipologia

Exhibition, progetto di ricerca

Nel riflettere su come rispondere alla domanda “abitare il deserto” che animava il Padiglione del Marocco di Expo 2015 abbiamo compreso che la grande questione di un territorio immenso, sostanzialmente desertico, fosse il reperimento e l’utilizzo dell’acqua. Abbiamo così provato a immaginare di installare lungo la costa Atlantica del Marocco alcune torri alte 1 km, che potessero funzionare da grandi catalizzatori di energia rinnovabile e che allo stesso tempo incarnassero un valore simbolico, legato al racconto di un grande investimento scientifico, tecnico, culturale, umano: la produzione di una risorsa fondamentale come l’acqua. Le torri avrebbero infatti attivato un processo di desalinizzazione per osmosi inversa dell’acqua e, soprattutto, avrebbero pompato l’acqua verso due ecosistemi interni aridi. Il programma avrebbe agito in particolare sulle regioni del Sebkha, dove si trovano ancora dei laghi ormai completamente asciutti: laghi che, grazie all’introduzione di acqua a basso contenuto salino, avrebbero potuto essere usati per produrre disinfettanti, in particolare Amuchina.

Un ulteriore ecosistema attivato dall’intervento sarebbe inoltre stato basato su nuovi nuclei a coltivazione intensiva. La reintroduzione di una cultura scientifica permetterebbe di comprendere e attivare le migliori soluzioni per utilizzare l’acqua in condizioni di estrema scarsità, cercando di attivare un rapporto equilibrato tra paesaggio, energia e risorse idriche.