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presentato il piano attuativo per la ricostruzione di castelsantangelo sul nera

Presentato il Piano attuativo per la Ricostruzione di Castelsantangelo sul Nera realizzato dal Gruppo Multidisciplinare di cui fanno parte anche MATE e lo studio Stefano Boeri Architetti

Il progetto mira alla ricostruzione dei tessuti urbani distrutti dal sisma del 2016, e si basa su dieci obiettivi, tra cui la riduzione del rischio sismico e dei rischi naturali, la tutela e valorizzazione delle risorse ambientali per preservare il valore naturalistico della biodiversità locale, il recupero del patrimonio storico e l’impiego di materiali innovativi, la produzione energetica ad alta sostenibilità e il rilancio dell’attività turistica.

Piano attuativo per la ricostruzione – l’intervento di Mate e Stefano Boeri Architetti

Il Comune di Castelsantangelo con D.G.C. n. 28 del 2 aprile 2020 ha approvato le linee guida propedeutiche alla redazione dei piani attuativi di ricostruzione delle aree urbane perimetrate; in tale documento emerge chiaramente l’obiettivo generale che si è posto il Comune di avviare in tempi brevi non soltanto la ricostruzione dei tessuti urbani distrutti dal sisma del 2016, ma anche ripristinare il tessuto sociale fondamentale per la rinascita del territorio considerando le finalità generali di tutela e valorizzazione delle risorse naturali e le specificità locali.

Il Piano attuativo per la Ricostruzione di Castelsantangelo sul Nera fonda le sue basi su dieci obiettivi, tra cui la riduzione del rischio sismico e dei rischi naturali, la tutela e valorizzazione delle risorse ambientali per preservare il valore naturalistico della biodiversità locale, il recupero del patrimonio storico e l’impiego di materiali innovativi, la produzione energetica ad alta sostenibilità e il rilancio dell’attività turistica.

“La prevenzione in un Paese come il nostro è difficilissima, motivo per cui serve un monitoraggio diffuso, e la stesura di Piani di Ricostruzione – come quello redatto per Castelsantangelo sul Nera – che mettano al primo posto la messa in sicurezza del territorio”, afferma l’urbanista e architetto Stefano Boeri. “La riflessione è ancora più ampia: il terremoto del 2016 in pochi secondi ha cancellato secoli di spazi. Ma lo spopolamento era iniziato già molto tempo prima. Il rapporto con il bosco, la montagna, la gastronomia, il turismo e il cablaggio in corso sono e saranno tutte fonti potenziali di rinascita dell’economia locale”

La riduzione del rischio sismico e dei rischi naturali risulta essere essenziale per poter pianificare la ricostruzione delle aree urbane nella consapevolezza della vulnerabilità sismica e idrogeologica locale. La messa in sicurezza del territorio e la prevenzione dai rischi di calamità naturale, infatti, consentono alla comunità di potersi riappropriare dei territori abitati.

L’attivazione di un nuovo Piano di Ricostruzione consiste nella proposta di un nuovo modello incentrato sul motto della ricostruzione “autentica e non identica” dei luoghi. Nel rispetto degli impianti urbani storici sarà dunque possibile adeguare la conformazione degli edifici e degli aggregati al fine di poter garantire i minimi spazi e aree sicure per la popolazione che andrà a ripopolare i centri urbani.

“Il Progetto degli interventi di Ricostruzione arriva all’attenzione del Consiglio Comunale dopo meno di sei mesi dalla condivisione delle strategie del ‘Documento Direttore’ dello scorso agosto 2020”, afferma Raffaele Gerometta del gruppo MATE. “Un risultato reso possibile grazie al lavoro congiunto di Progettisti e Ufficio Sisma accompagnati da un’Amministrazione Comunale determinata nel voler restituire ai propri cittadini i borghi distrutti dal terremoto. Quello di Castelsantangelo è un progetto che va ben oltre la dimensione tecnica e grazie al contributo imprescindibile della popolazione assume una forte caratterizzazione sociale che si pone prioritariamente l’obiettivo di ricostruire una comunità, operazione ben più ardua di ricostruire la forma dei luoghi”.

Il Piano attuativo per la Ricostruzione di Castelsantangelo sul Nera pone l’attenzione anche sulla valorizzazione della produzione alimentare locale, promuovendo le aziende agricole in qualità di elemento di presidio territoriale di rilevante importanza e volano per il territorio circostante. Allo stesso modo, si mostra evidente il rilancio delle attività produttive, ancora oggi con un potenziale ancora inespresso di miglioramento e ampliamento, dando credito all’unicità e alla qualità dei prodotti in rapporto al proprio territorio.

Ciò è reso possibile dalla razionalizzazione e qualificazione dei servizi pubblici, ripensati con lo scopo di garantire la massima accessibilità in funzione della densità di popolazione insediata, cos’ come per favorire il ripopolamento del territorio comunale.