Il stio brasiliano Fatos Desconhecidos pubblica un articolo di Henrique Santos intitolato Gli edifici trasformati in foreste stanno cambiando le città, che presenta Trudo Vertical Forest, ideato da Stefano Boeri Architetti a Eindhoven, come esempio virtuoso.
L’articolo si concentra sull’idea di “florestas verticais” (boschi verticali) che trasformano l’architettura urbana in qualcosa di più simile a un ecosistema naturale – partendo dal primo esempio a Milano, sviluppato da Boeri Studio, fino alle declinazioni in ambienti e luoghi diversi.
In questo contesto l’esempio olandese è il primo bosco verticale interamente dedicato a social housing. La complessa visione di coesistenza “abitativa” tra l’uomo e le altre specie si amplifica così nel progetto in una duplice sfida: la possibilità di unire la grande sfida della crisi ambientale con l’urgente necessità di alloggi accessibili nelle città contemporanee.
La Trudo Vertical Forest parte del piano di rinnovamento urbano per “Strijp-S”, e genera all’interno dell’ambiente metropolitano un nuovo habitat verde per lo sviluppo della biodiversità, un vero e proprio ecosistema alimentato dalla compresenza di oltre 70 specie vegetali differenti, in grado di contrastare l’inquinamento atmosferico, assorbendo CO2 e polveri sottili, sviluppando il modello sperimentato per la prima volta a Milano e giunto oggi in Olanda in un’espressione di un nuovo paradigma di progetto, nel quale la vegetazione e la natura vivente vengono considerati elementi costitutivi – e non più solo ornamentali – del linguaggio architettonico.
Per leggere l’articolo completo: https://www.fatosdesconhecidos.com.br/predios-que-viraram-florestas-estao-mudando-as-cidades/