All’interno del Corriere della Sera viene pubblicato un articolo firmato da Stefan Boeri sulla nuova vita delle ex filiali della Banca d’Italia, presentando anche il progetto per la riqualificazione dell’ex Banca d’Italia di Cremona, ideato da Stefano Boeri Architetti.
L’intervento prevede la rigenerazione dell’edificio storico, costruito negli anni ‘50 su progetto di Luigi Vagnetti, e poi dismesso nel 2009. I principi progettuali vedono da un lato una riqualificazione che tenga conto del valore delle preesistenze, nel pieno rispetto del loro carattere fortemente consolidato, e dall’altro l’efficientamento energetico della struttura e la sua riconnessione con la città, grazie alla creazione di una corte verde all’interno, e all’utilizzo del porticato, all’esterno, per funzioni collettive – aprendo letteralmente l’edificio all’interazione tra la città.
“Senza consumare suolo e mantenendo invariata la massima altezza di colmo, il progetto ha ricavato cinque piani abitabili trasformando il piano terra, aperto verso piazza Stradivari, con un sistema di grandi vetrate parallele al porticato, nel punto di contatto tra l’edificio e la città. Una volta di più, abbiamo rilevato come gli edifici storicamente connotati, che nascono con un linguaggio architettonico identitario e rigido, sanno sopportare le variazioni del loro utilizzo meglio di quanto facciano le architetture pensate fin dalla loro origine per essere flessibili e aperte a nuove destinazioni. Uno dei paradossi della storia dell’architettura europea.” scrive Stefano Boeri.