BORGO FIERA | CONCORSO

febbraio 16, 2010

Il Borgo Fiera è stato progettato come un sistema insediativo concluso.
Il carattere fortemente urbano della relazione tra gli edifici è implementato dalla scelta di una netta separazione dal contesto verde della superficie pedonale; lo spazio pubblico di connessione tra le costruzioni è stato pensato a quota + 6.50 m in diretta continuità, anche altimetrica, con il percorso centrale della fiera.

A rafforzare il carattere fortemente unitario del progetto è stata prevista la realizzazione di edifici di altezza omogenea con la sola eccezione di una torre in grado di rappresentare un riferimento territoriale di grande riconoscibilità e di ospitare, secondo le differenti configurazioni possibili, residenze temporanee o spazi per il terziario direzionale.
Il perimetro della nuova figura insediativa del Borgo Fiera è stato progettato come un continuo omogeneo riservando alle facciate interne degli edifici l’articolazione della variazione tipologica necessaria alla costruzione di un ambiente urbano complesso.

L’accessibilità dal Borgo allo spazio verde circostante è limitata a tre grandi sistemi di collegamento verticale che, pur non interrompendo la continuità degli spazi destinati a parcheggio e attività commerciali, garantiscono una precisa selezione dei punti di contatto tra il nuovo sistema insediativo e gli spazi aperti rinaturalizzati.

L’estensione dell’area di intervento ai parcheggi di pertinenza della fiera e il conseguente aumento dell’area destinata a parco, ha imposto un’attenta valutazione dei caratteri di trattamento del verde e della natura dei nuovi luoghi progettati.
In adiacenza all’accesso nord della fiera la destinazione funzionale a parco è stata declinata, a differenza delle opere di forte naturalizzazione previste per l’area camfin_eni, con un carattere più urbano. E’ stato previsto, infatti, l’allestimenti di aree verdi attrezzate e la realizzazioni di servizi alla persona prevalentemente legati all’attività sportiva ed al tempo libero.

In analogia con la variazione dei prospetti, le coperture sono articolate in una serie di soluzioni tra loro differenti. Accanto alla necessità di prevedere alcuni dispositivi di captazione dell’energia solare, sia per la produzione di acqua calda che per quella di elettricità, è stato previsto l’utilizzo (in minima parte) di coperture trasparenti in vetro e soprattutto di coperture verdi, anche piantumate, così come di terrazze praticabili.
Lo spazio di relazione tra gli edifici, completamente pedonale e pavimentato, è stato concepito come un grande dispositivo di raccolta delle acque meteoriche per consentirne poi il reimpiego sia negli impianti sanitari del borgo che per l’irrigazione del parco.

L’insistenza del sedime di Borgo Fiera sul tracciato di via Bonarroti ne ha richiesto il completo interramento. L’opera, di sensibile impegno, è stata prevista nell’intenzione di integrare e garantire un accesso diretto e privilegiato al sistema dei parcheggi organizzati su tre livelli all’interno del borgo.

In sintesi, il sistema dei parcheggi si articola su tre livelli il primo dei quali interrato, mentre i restanti due livelli, oltre che contenere il sistema dei collegamenti verticali carrabili e pedonali, costituisce il piede dl borgo e al suo estradosso fornisce il piano di calpestio dello spazio pubblico pedonale.

In questo senso, il recupero delle aree di parcheggio di pertinenza della fiera, che il progetto ha utilizzato per una quota parte dell’ingombro al suolo del borgo e per la restante parte come parto urbano attrezzato è stato localizzato in un intero piano di parcheggi all’interno dell’ingombro del basamento del nuovo insediamento progettato.

Il piano di spicco degli edifici del borgo, collocato a quota +6.50 al medesimo livello del percorso centrale della nuova fiera, è lo spazio pubblico pavimentato.
In corrispondenza del sistema dei percorsi pedonali e degli spazi pubblici è prevista la realizzazione di una passerella direttamente connessa con il sistema del percorso centrale della Nuova Fiera.

In continuità con la soluzione A proposta in variante, il principio insediativo generale è stato confermato e concluso nel completamento della forma planimetrica dell’edificio. L’aumento della superficie disponibile è stato assorbito dalla necessità di garantire le stesse quantità di parcheggi oggi disponibili alla pertinenza della fiera. In questo senso, l’articolazione delle scelte progettuali e il dispositivo di flessibilità funzionale può essere inteso nel medesimo modo. Resta da sottolineare un deciso cambiamento del rapporto tra la fiera e il borgo che, in questa configurazione offre una migliore condizione al collegamento con il percorso centrale posto al di sotto della grande vela vetrata.

Ai piani terra degli edifici sono state collocate le funzioni più prettamente pubbliche ed è stato distribuito il sintema diffuso degli spazi artigianali ed espositivi. Nello spazio centrale, coperto con una grande pensilina dal foro circolare al centro è stata prevista la localizzazione di tutti i servizi di ristorazione e accoglienza, legati all’attività della fiera. Ai piani superiori la progressiva rarefazione degli edifici che raggiungono più piani in altezza organizza il programma funzionale flessibile, in grado di ospitare gli scenari ipotizzati per lo sviluppo di Borgo Fiera. In generale, l’articolazione tipologica degli edifici e le relazioni funzionali generate dall’accostamento differenti modelli di costruzione costituisce un ambiente urbano di forte caratterizzazione e nel contempo offre la possibilità di declinare tematicamente gli spazi del borgo.

Informazioni Progetto
Luogo: Milano, Italy
Anno: 2009
Incarico:Concorso – Progetto preliminare
Superficie costruita:
Importo:

Progetto architettonico:
Stefano Boeri Architetti
Team: Davor Popovic, Pietro Chiodi, Martina Barcelloni Corti, Moataz Farid

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