CONCORSO | NUOVO OSPEDALE DI NOVARA

aprile 22, 2008

Il nuovo ospedale sorgerà in posizione strategica rispetto alla città, decentrato rispetto alla attuale posizione all’interno del perimetro storico. Innanzitutto la collocazione prevista consente di parlare di sistema “Ospedale – Territorio”. Il nuovo ospedale sorgerà in posizione strategica rispetto alla città, decentrato rispetto alla attuale posizione all’interno del perimetro storico. Innanzitutto la collocazione prevista consente di parlare di sistema “Ospedale – Territorio”.

MOBILITA
La posizione, l’infrastrutturazione e il paesaggio contermine definiscono infatti un allargamento del bacino di utenza a tutta la provincia come viene mostrato dalle mappe isocrone.
Si ritiene necessario studiare la connessione tra la viabilità pubblica e quella interna al comparto, per ottimizzare il sistema di ingresso uscita alla grande area di parcheggio prevista, al DEA e alle aree di servizio; inoltre saranno studiati i percorsi interni pedonali, con particolare attenzione alla suddivisione tra spazi pubblici, controllati e fruibili da qualsiasi utenza e infine quelli riservati a personale medico e pazienti.
Saranno ottimizzate le relazioni tra le diverse aree ospedaliere e dell’università,sia attraverso la previsione di percorsi chiari, funzionali e diretti, all’interno degli edifici, sia con l’introduzione di una navetta che trasporti l’utenza tra i diversi poli che si affacciano sugli spazi pubblici, come la fermata del trasporto pubblico locale, l’accoglienza, l’università, il DEA e le aree di parcheggio.
Grande importanza inoltre verra data nell’integrazione tra i percorsi ciclabili previsti e quelli che potranno essere progettati all’interno del nuovo comparto sanitario.
Il polo ospedaliero vorrà essere parte del circuito che il comune e la provincia prevedono, costruendo la viabilità nell’ottica di riconnettere tutti i percorsi verdi di progetto.

SOSTENIBILITA’
“L’OSPEDALE deve essere un luogo ad elevato confort ambientale e deve garantire il benessere psicofisico dei pazienti, del personale medico e dei visitatori”
L’edificio sarà progettato secondo i criteri di sostenibilità ambientale evidenziati In relazione agli obiettivi da perseguire seguenti:
.minimizzare l’impatto ambientale e il fabbisogno energetico (intervenendo sulla parte passiva degli edifici (orientamento, involucro, schermature esterne, disposizioni degli ambienti) per minimizzare ed in alcuni ambienti annullare la parte attiva (impiantistica). Usare correttamente le risorse naturali (sole, vento, acqua, terra, masse arboree). Ridurre le emissioni di CO2 e di altri gas inquinanti mediante l’uso di tecnologie efficienti. Migliorare il confort degli utenti all’interno degli ambienti

Le risorse naturali utilizzate nel progetto sono le seguenti:
il sole per gli apporti solari passivi in inverno e per la generazione di energia elettrica e termica;
il vento per la ventilazione naturale degli ambienti e per il “free cooling” estivo;
l’acqua per l’irrigazione delle masse arboree, per il risciacquo dei WC e per scopi geotermici;
la terra per il raffrescamento ed il riscaldamento di alcune parti degli edifici (scambiatori aria-terra);
le masse arboree per schermare l’irraggiamento solare e per favorire l’evotraspirazione che porta ad annullare l’effetto “isola di calore”.

VERDE
Il nuovo ospedale sorgerà in una zona che puo essere considerata ai margini della frangia urbana e come tale deve necessariamente confrontarsi con i due paesaggi che la circondano.
Da un lato l’intervento diventa il nuovo confine dell’edificato, la nuova porta di ingresso al comparto costruito;  dall’altro diventa l’area a “filtro” per il paesaggio agricolo.
Questi elementi impongono un’attenta riflessione di cio che sarà l’inserimento del progetto nel suo contesto ambientale.
Questo verrà garantito attraverso la disposizione e accentramento dei volumi e in un’attenta scansione tra spazi aperti e costruiti che da un lato garantiscano la massima efficienza dei percorsi e dei collegamenti sanitari e tra le diverse funzioni e dall’altra offriranno un’alta vivibilità degli spazi per tutti gli utenti. Questo  aspetto sarà garantito attraverso patii verdi interni alle aree, attraverso i fronti lasciati sul area agricola, con l’introduzione di tetti verdi che saranno utilizzabili e a disposizione degli ospiti, e dal minor impatto possibile che le strutture avranno in altezza.
Il secondo elemento di grande importanza progettuale sarà la grande attenzione nella progettazione delle aree verdi nei pressi della tangenziale.
Le opere di compensazione che quest’opera porterà potranno consolidare, ripristinare e rafforzare I corridoi ecologici nord sud, creare delle fasce dolci che attutiscano l’inquinamento acustico e dalle polveri sottili che l’infrastruttura comporterebbe e integrare completamente le due strutture che dal punto di vista viabilistico apporteranno sinergie e benefit di grande rilevanza nell’accesso alla struttura pubblica.

BLOCCO OPERATORIO
Il “blocco operatorio tipo” percepito come un anello di un sistema assai più complesso, rispecchia al suo interno i valori ed i criteri generali che sono alla base di tutto il sistema e, seppur in scala ridotta, ne è l’esemplificazione.
Lo spazio è stato sostanzialmente suddiviso in macro settori, fasce parallele che man mano che si allontanano dalla main street intensificano il livello di protezione dell’ambiente:barriera filtro,corridoio “verde”,camere operatorie e corridoio di servizio.
La distribuzione e concezione di moduli (blocchi operatori) autonomi e distinti in continuità funzionale e strutturale tra di loro garantisce al quartiere operatorio la massima flessibilità di gestione.
La struttura del quartiere operatorio, così come concepita, garantisce:flessibilità strutturale,ottimizzazione della tecnologia e l’otimizzazione gestionale.
Per garantire la massima efficacia del blocco operatorio è anche importante che siano ottimizzati tutti i percorsi con gli altri servizi dell’ospedale che sono sinergici al corretto funzionamento del blocco operatorio.
La progettazione architettonica e funzionale seguita da quella impiantistica deve svolgere non solo il ruolo di ideare un involucro o un contenitore, ma deve essere concepita come elemento in grado di facilitare lo svolgimento dell’attività all’interno dell’ospedale e del sistema sanitario.

UMANIZZAZIONE:
La qualità che si cerca nel progettO di umanizzazione non è solo quella medica, ma coinvolge una sfera molto più ampia che va da quella infermieristica a quella ambientale, dall’estetica degli arredamenti ai rapporti con i familiari dei pazienti passando attraverso  l’organizzazione di attività ricreative “sociali” e culturali.
Le dimensioni del “prendersi cura” possono essere riassunte in tre aspetti. L’assistenza, che accompagna ogni momento della storia legata alla malattia, ed costituisce il proprium del personale infermieristico oltre che dei familiari e di associazioni di volonariato. La cura, intesa nell’accezione più ristretta del termine, cioè quanto è coinvolto con la diagnosi e la terapia, più propriamente appannaggio del personale medico. L’educazione, sia verso il personale sanitario o di staff, sia verso i pazienti e i loro familiari. La formazione professionale entra a pieno diritto nell’educazione, ma non la esaurisce.
Il contesto descritto impone una capacità di riaffermare con energia ma anche con scelte concrete che la cura dei malati deve ritornare ad essere una compagnia efficace in risposta ad un bisogno non solo biologico.

Informazioni Progetto

luogo: Novara, Italy
anno: 2008
incarico:progetto preliminare
superficie costruita:
importo:

Progetto architettonico:
Stefano Boeri Architetti
Team:

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